«Sia chiaro: il sindaco di Roma è contrario alla discarica di Corcolle. L'ho sempre detto nei colloqui telefonici con il prefetto Giuseppe Pecoraro. Confermo la stima nei suoi confronti, ma questa decisione non mi convince. E prima di andare avanti gli chiedo di spiegare in una riunione le ragioni della scelta: perché Corcolle è meglio di altre aree, ad esempio di Pian dell'Olmo, che io ritengo più adatta? Alla riunione chiedo che partecipino anche i ministri Clini e Ornaghi, che si sono detti contrari a Corcolle». Il sindaco Gianni Alemanno, ieri mattina, è sceso in campo contro il via libera della discarica di Corcolle, conseguenza della rinnovata fiducia del premier Mario Monti, al prefetto Giuseppe Pecoraro, commissario per l'emergenza rifiuti. Una posizione opposta rispetto a quella della Regione. Ieri il presidente Renata Polverini ha detto l'esatto contrario: «Non avevo dubbi che Monti confermasse la fiducia a Pecoraro e continuasse a sostenere il prefetto che sta lavorando bene e con un grande senso dello stato mettendo in campo tante energie e competenze per evitare che a Roma si possa creare una situazione di emergenza. Noi abbiamo da sempre sostenuto l'attività del prefetto». Una critica ai ministri Ornaghi e Clini che invece si sono opposti alla discarica di Corcolle? Sembra proprio di sì visto che Polverini aggiunge: «Abbiamo perso tempo prezioso». Nel governo restano le contrarietà a Corcolle, malgrado la presa di posizione di Monti. Il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, ha più volte detto che in quell'area ci sono dei vincoli idrogeologici e ha proposto il sito di Monte Carnevale. In parallelo, il ministro dei Beni Culturali, Lorenzo Ornaghi, ribadisce: «Corcolle è troppo vicina a Villa Adriana». E anche ieri ha ripetuto, minacciando le dimissioni e ottenendo un chiarimento al consiglio dei ministri: «Sono contrarissimo a Corcolle». Contro Corcolle ieri si è schierata anche la Provincia di Roma. Non direttamente Zingaretti, ma l'assessore all'Ambiente, Michele Civita: «La Provincia ha già espresso la propria contrarietà in sede di conferenza dei servizi, unico fra gli enti locali ad aver assunto tale posizione, alla localizzazione della nuova discarica dei rifiuti di Roma nei pressi di Corcolle». E dal Pd hanno attaccato Alemanno. Marco Miccoli, segretario romano: «Alemanno non faccia il furbo. Se il commissario prefettizio ha scelto come discarica Corcolle lo si deve al fatto che Alemanno ha preferito non scegliere il sito, come era invece nelle sue prerogative». L'ex ministro Andrea Ronchi invece osserva: «Il via libera del governo Monti al prefetto è un segnale positivo che potrebbe mettere fine a una gravissima emergenza». In questa situazione di «tutti contro tutti», cresce la mobilitazione contro la discarica a Corcolle e in difesa di Villa Adriana. Ieri hanno detto no l'ex ministro Pdl Stefania Prestigiacomo («Monti avalla scelta scellerata»), il governatore della Puglia, Nicki Vendola («uno sfregio al nostro fin troppo sfibrato patrimonio culturale»), l'ex ministro Pdl Giancarlo Galan («se in Italia si pensa di superare un vincolo di tutela ignorando l'articolo 9 della Costituzione, allora non si è capito un bel niente»), l'ex ministro Pd Giovanna Melandri. Italia Nostra preannuncia un esposto alla procura. Urbano Barberini, del comitato Villa Adriana: «Dalle università americane sta partendo una sottoscrizione per comprare degli spazi sui giornali di tutto il mondo a difesa di Villa Adriana, patrimonio dell'umanità e tra le aree archeologiche e paesaggistiche più importanti del mondo». Il parlamentare europeo del Pd, Guido Milana, annuncia di avere raccolto già cento firme al Parlamento europeo per una lettera appello a Mario Monti contro la discarica di Corcolle.