Monti da il via libera a realizzare una discarica temporanea a Corcolle, che dovrebbe prendere il posto di Malagrotta. E scoppia un putiferio: «Rimango contrarissimo», replica il ministro dei Beni culturali, Lorenzo Ornaghi. Il ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri in serata è costretta a chiedere che della discarica romana si occupi il consiglio dei ministri. Insorgono anche Pd, Idv e Verdi, mentre un centinaio di europarlamentari (non solo italiani) firmano una petizione «per scongiurare questa eventualità e considerare prioritaria la salvaguardia di Villa Adriana». Il mondo della cultura si mobilita. E Andrea Carandini getta la spugna e si dimette dalla presidenza del Consiglio superiore dei Beni culturali: «Non è aria per me stare in una situazione del genere: non mi sento a mio agio». I dubbi sulla scelta però sono anche del sindaco Gianni Alemanno: «Monti ha fatto bene a confermare fiducia a Pecoraro, ma su Corcolle rimangono tutte le mie contrarietà e perplessità: prima della decisione finale, credo sia necessaria un'ultima riunione. Vorrei capire perché sia stato preferito Corcolle a Pian dell'Olmo». Favorevole, come già in passato, invece è Renata Polverini, presidente della Regione: «Finalmente si va verso una soluzione». Con una lettera indirizzata dal sottosegretario Antonio Catricalà, il premier Mario Monti ha confermato la propria fiducia al commissario per il superamento dell'emergenza rifiuti nella provincia di Roma, Giuseppe Pecoraro. Il premier ha detto in sostanza al prefetto di andare avanti nel suo lavoro e ha sottolineato che Pecoraro farà in modo che nella discarica di Corcolle saranno avviati rifiuti che non inquineranno le falde acquifere. La nota del sottosegretario Catricalà segue la lettera con la quale il prefetto inviava il i8 maggio il parere del Dipartimento di Ingegneria sanitaria e ambientale dell'Università di Roma Tor Vergata sulle misure utili a evitare inquinamenti di falde acquifere nel territorio di Corcolle. Sono stati inoltre acquisiti due pareri dell'Avvocatura Generale dello Stato e uno del Dipartimento Affari Giuridici e Legislativi della Presidenza del Consiglio, tutti favorevoli all'operato di Pecoraro. Ma c'è aria di bufera nel governo nazionale: «Come ho già ribadito più volte sia in sede di Consiglio dei ministri sia in sede pubblica sottolinea il ministro Omaghi i vincoli paesaggistici e archeologici che insistono su quell'area non sono derogabili per nessun motivo. Non possiamo permetterci un'ondata di legittime critiche internazionali. Per il bene del Paese, Villa Adriana e il suo ambiente non possono essere sfregiati». Contrario a Corcolle si era anche espresso tante volte Corrado Clini, ministro dell'Ambiente. E Federica Galloni del Mibac aggiunge: «Il vero rischio è il guano dei gabbiani che potrebbe ricoprire il sito archeologico». Pesanti critiche piovono da Legambiente: «La fascia perimetrata dal progetto di discarica a Corcolle dista 70o metri dal confine della fascia di rispetto di Villa Adriana sostiene Gianni Innocenti, portavoce del comitato "Uniti contro le discariche" . Sotto il sito individuato c'è il condotto dell'Acqua Marcia, un acquedotto che porta l'acqua a Roma nelle case dei quartieri ad Est». Italia Nostra annuncia esposti contro il prefetto Pecoraro. E nel frattempo la Procura ha chiesto al gip la proroga delle indagini sulla nuova destinazione di Corcolle. Roberto Buonasorte e Dario Rossin (La Destra) attaccano il sindaco: «I rifiuti di Roma li vuole in provincia: indicando Pian dell'Olmo scarica su Riano l'immondizia della città. E una vergogna».
ROMA - Villa Adriana, bufera sul governo per Corcolle. Intellettuali e comitati tra appelli e proteste. Cancellieri: ne discuta il consiglio dei ministri.
Il ministro dei Beni culturali Lorenzo Ornaghi è contrario alla realizzazione di una discarica temporanea a Corcolle, che dovrebbe prendere il posto di Malagrotta. Il ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri ha chiesto al consiglio dei ministri di occuparsi della discarica romana. I partiti di sinistra e il movimento Verdi hanno espresso opposizione, mentre un centinaio di europarlamentari hanno firmato una petizione per scongiurare la discarica. Il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha espresso dubbi sulla scelta di Corcolle e ha chiesto un'ultima riunione prima della decisione finale.
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