È da decenni l'ancora di salvataggio di Roma e delle amministrazioni di ogni colore. Malagrotta è la discarica dell'avvocato Manlio Cerroni dove ogni giorno arrivano i rifiuti della Capitale. Il sito ha esaurito le sue volumetrie, è da anni in proroga, l'ultima è arrivata nel dicembre scorso, firmata dal prefetto commissario Giuseppe Pecoraro nonostante le promesse di chiusura della governatrice Renata Polverini. A Roma, una parte dei rifiuti finisce nella discarica di Malagrotta senza subire alcun trattamento, il 35 (l'80 nel 2010) di quelli prodotti nella capitale, circa 2 mila tonnellate. Per questo l'Italia ha subito una procedura di infrazione e rischia una mega multa dell'Ue. A Roma, la raccolta differenziata, secondo gli ultimi dati di gennaio, è ferma intorno al 25, stessa cifra registrata a Napoli. La legge prevede il raggiungimento del 65 di differenziata entro quest'anno. Il sistema manca di impianti intermedi e finali si punta tutto su bruciatori e buche, l'Europa chiede il contrario. La frazione umida (scarti alimentari) raccolta a Roma viene trattata nel sito di Maccarese dell'Ama, la spa del comune che raccoglie i rifiuti. Ma l'impianto è, da anni, in attesa di ampliamento e così l'umido in eccesso viene portato fuori regione con aggravio di costo per l'azienda. L'Ama è indebitata con le banche ed è uscita dalla gestione di Franco Panzironi, ex amministratore delegato, fedelissimo di Gianni Alemanno, indagato per falso ed abuso d'ufficio nell'inchiesta della Procura di Roma ribattezzata parentopoli. Napoli, pur tra mille criticità, ha iniziato la differenziata porta a porta nel quartiere di Scampia raggiungendo la cifra record del 73; Roma, invece, sogna una nuova fossa per continuare a dormire sonni tranquilli.
RIFIUTI La minaccia della mega-multa Ue
Malagrotta è la discarica di Roma dove arrivano i rifiuti della capitale. Il sito ha esaurito le sue volumetrie e l'ultima proroga è arrivata nel dicembre scorso. A Roma, il 35% dei rifiuti finisce nella discarica senza trattamento, circa 2 mila tonnellate. L'Italia ha subito una procedura di infrazione per questo. La raccolta differenziata a Roma è ferma al 25%, stessa cifra registrata a Napoli. La legge prevede il raggiungimento del 65% di differenziata entro l'anno. Il sistema manca di impianti intermedi e finali, si punta su bruciatori e buche. L'Europa chiede il contrario.
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