g.re.) Il Melqart, la statuetta fenicia del IX secolo a.C. ritrovata negli anni '50 nel mare saccense e adesso custodita al museo archeologico Salinas di Palermo, potrà tornare in città come «prestito temporaneo» e non in comodato d'uso, ma solo se ne verrà garantita la sicurezza. E' la risposta che i dirigenti del museo regionale hanno scritto al Comune in risposta ad una specifica richiesta fatta nel febbraio scorso dall'ex vice sindaco Carmelo Brunetto. Una bella notizia, se non fosse che oggi le garanzie di un sistema di sicurezza adeguato l'ente locale non è in grado di fornirle. Il Melqart, come ipotizzato, potrebbe essere custodito nei locali della biblioteca comunale, ma la struttura dovrebbe dotarsi di tutte quelle misure di sicurezza che il caso richiede. Sulla carta, sembra quasi una cosa fatta, ma in questo momento ogni spesa che va al di là di quelle obbligatorie è off line. Il trasferimento in città della preziosa statuetta è un'occasione di straordinaria importanza, sarebbe un forte punto di attrazione culturale, ma occorre attendere la definizione dei lavori nel museo del mare di località Muciare per tramutare il sogno in realtà. Ieri il gruppo consiliare dell'Api ha auspicato che la nuova amministrazione si muova nel solco dei passi già fatti. 24052012