Con la moglie Clio ha percorso i saloni della dimora cinquecentesca appena restaurata «Palermo è tante cose: è luogo di sacrifici ma anche di rinascite». In un giorno in cui non sono mancati i momenti di commozione, per Giorgio Napolitano, la visita a Palazzo Branciforte assume valore simbolico: la «straordinaria resurrezione» di questo edificio del Cinquecento, che era ridotto «a uno scempio» secondo Gae Aulenti che ne ha progettato il restauro, è quella della città, protagonista di una mobilitazione ventanni dopo le stragi. Il capo dello Stato e la moglie Clio arrivano in via Bara allOlivella poco dopo le cinque, accolti dagli inchini di due bambine palermitane investite del ruolo di damigelle - Eleonora Rappa e Giulia Bonsignore - e dalle strette di mano del presidente dellArs Francesco Cascio e dellassessore ai Beni culturali Sebastiano Missineo. Poi, con la guida del presidente della Fondazione Sicilia Gianni Puglisi e del direttore dellagenzia Ansa Luigi Contu, la visita al palazzo che si inaugura assieme a una mostra fotografica, curata appunto dallAnsa, sulla vita di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. E dopo aver ascoltato Puglisi parlare del monumento ritrovato come di «un risarcimento culturale a una capitale martoriata dallincuria e dallindifferenza almeno quanto lo è stata dalla barbarie della mafia», Napolitano osserva le immagini della mostra trattenendo a stento lemozione, specie incrociando lo sguardo stravolto di Borsellino durante i funerali dellamico giudice ucciso il 23 maggio. I pannelli illustrati mostrano le tappe della storia incrociata di Falcone e Borsellino. Accanto alle foto, ai testi giornalistici e alle parole dei due magistrati, un video della Rai chiude il percorso espositivo: immagini di un film che scorre, mentre nel palazzo sfilano le autorità. Non cè Lombardo, il governatore indagato per mafia che ha preferito non partecipare alle commemorazioni, ma ci sono quattro assessori della sua giunta: oltre a Missineo, Caterina Chinnici, Giosuè Marino e Massimo Russo: con lui Lucia Borsellino, figlia del giudice ucciso che lavora al fianco dellassessore, e la sorella Fiammetta che non ha ritrosia nel dire che «spesso queste commemorazioni si tramutano in passerelle. Gli unici cambiamenti, in questi ventanni, sono arrivati dai giovani e da una scuola che porta avanti progetti di legalità per puro spirito di servizio». e. la.
PALERMO - Il presidente scopre Palazzo Branciforte "Palermo, luogo di sacrifici e rinascite"
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e la moglie Clio hanno visitato Palazzo Branciforte a Palermo, luogo di restauro del Cinquecento. La visita è stata organizzata per commemorare la vita di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, due magistrati uccisi dalla mafia. La mostra fotografica, curata dallAnsa, esplora la storia incrociata dei due magistrati. Napolitano ha espresso emozione durante la visita, incrociando lo sguardo di Borsellino durante i funerali. La visita è stata anche un'occasione per riflettere sulla mobilitazione della città di Palermo, ventanni dopo le stragi.
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