La richiesta in una lettera firmata con specialisti del settore dei trasporti e professori universitari di tutta Europa "Fermare i progetti ferroviari "Alta velocita" a Firenze e in Val di Susa", perché come "grandi opere" producono "un notevole aumento del debito pubblico" e renderebbero ancora di più "l'Italia bersaglio della speculazione internazionale". Questo, in sintesi, il contenuto di una lettera che un 'think tank' europeo formato da specialisti del settore dei trasporti e professori universitari, tra i quali il critico Alberto Asor Rosa e l'ex direttore della Normale di Pisa Salvatore Settis, ha inviato al Presidente del Consiglio Mario Monti ed al Commissario alla Spending Review Enrico Bondi. Tra i firmatari della lettera, oltre che Asor Rosa e Settis, vi sono i professori Hermann Knoflacher del politecnico di Vienna, Heiner Monheim del'università di Treviri, Rolf Monheim dell'università di Bayreuth Al di là dell'impatto "devastante", si legge nella lettera, che i due progetti avrebbero sul capoluogo toscano e sulla Val di Susa, "la situazione delle finanze dello Stato italiano ne sconsiglia la realizzazione". Nonostante questo, sottolineano a Monti gli autori del documento, "in un periodo in cui i mercati finanziari si concentrano sul debito pubblico di Stati come Spagna, Portogallo, Italia, il suo governo sostiene con forza le grandi opere, che, qualora venissero perseguite, produrrebbero un ulteriore e notevole aumento del debito pubblico". Al riguardo il gruppo di esperti europei ricorda anche come, "a causa della crisi finanziaria", sia il Portogallo sia la Spagna abbiano deciso di abbandonare quattro grandi progetti, dei quali tre relativi all'Altà velocità: "in Portogallo la tratta da Porto per Vigo (Spagna) e la connessione Lisbona Madrid; in Spagna il mantenimento del servizio della tratta Av già costruita Toledo-Cuenca-Albacete". "Segnaliamo - va avanti la lettera - che la Troika (commissione Ue, Bce, Fmi), ha incluso espressamente il debito delle società statali, come sono le Ferrovie dello Stato, nel debito complessivo della Grecia. Gli investimenti nei progetti di Av in Italia aumenterebbero di molti miliardi il debito di Fs e di Rfi. Dunque l'Italia potrebbe diventare il bersaglio della speculazione internazionale". Oltre alla lettera inviata a Monti, il think tank ha presentato una seconda lettera, inviata in questo caso agli amministratori locali toscani (il presidente della Regione Enrico Rossi, il sindaco di Firenze Matteo Renzi, il presidente della Provincia di Firenze Andrea Barducci): nella lettera, il programma di costruzione del tunnel Av sotto il capoluogo toscano è definito "irresponsabile", "eccessivamente costoso" e "portatore di danni all'assetto idrogeologico del territorio", mentre viene consigliata l'adozione del progetto della Tav di superficie realizzato alcuni anni fa nell'ateneo fiorentino.