Oltre 12 milioni solo per recuperare il complesso del castello dei Ronchi, a Crevalcore, tra Bologna e Ferrara, investito dal terremoto di domenica notte. È la prima stima ufficiale sul fronte del patrimonio artistico danneggiato dal sisma che arriva dall'Emilia. A farla è il sindaco Claudio Broglia. L'entità del disastro che ha colpito la storia e la cultura dell'Emilia si evince anche solo da questo dato. Il Direttore regionale dei beni artistici, Carla Di Francia, ha dichiarato che i monumenti e i palazzi danneggiati «sono migliaia». Ieri la Provincia di Ferrara ha reso noto che i danni al Castello Estense, uno dei simboli del capoluogo, non si limitano alla torretta dei Leoni (franata in parte già domenica notte), ma anche ad un ciclo di affreschi che va dal '500 all'800 il cui allestimento è stato fumato da Gae Aulenti. Il numero di monumenti, palazzi, chiese e opere d'arte danneggiati verrà ufficializato nei prossimi giorni, quando saranno entrati in funzione i due centri di coordinamento, organizzati dalla Direzione regionale dei Beni culturali in collaborazione con Protezione civile e Vigili del fuoco, collocati presso il Servizio geologico della Regione (per le province di Ferrara e Bologna) e presso il Centro unificato provinciale della Protezione civile a Marzaglia (per le province di Modena e Reggio Emilia). Da lì partiranno le squadre di funzionari con il compito di censire i danni. Per quanto riguarda i beni mobili (quadri e sculture) a rischio di sciacallaggio, da oggi verranno ricoverati Palazzo Ducale di Sassuolo, dove è atteso a breve un pool di restauratori.