Meno duecento giorni e poi Campo de' Fiori sarà tutelata per legge. Sono passati cinque mesi dell'appello pubblicato dal Corriere della Sera (il 25 agosto 2004) e adesso il Ministro per i Beni culturali Giuliano Urbani è intervenuto: in una lettera inviata agli autori del «grido di dolore», l'Associazione abitanti centro storico fa sapere che «l'articolo 10 del Codice dei beni culturali e del paesaggio consente di vincolare l'area in questione». E che «il competente sovrintendente ha pertanto dato avvio al relativo iter procedurale». «Abbiamo subito iniziato le pratiche - conferma il sovrintendente ai Beni ambientali e architettonici di Roma, Luciano Marchetti - Ci sono centoventi giorni per le osservazioni. Ritengo quindi che al massimo nel giro di 200 giorni Campo de' Fiori sarà tutelato dalla legge». Un vincolo monumentale e paesaggistico che riguarda la conservazione delle caratteristiche del luogo e della piazza, e che permetterà, fin dalla prossima estate, regole assai più severe per l'occupazione di suolo pubblico. Tavolini, ombrelloni, spazi per sedersi all'esterno saranno controllati al centimetro dalla sovrintendenza. «Il vincolo monumentale - spiega Marchetti - riguarda tutta la conservazione delle caratteristiche: per cui vedremo quali gli spazi che dovranno rimanere liberi, e quali invece saranno occupati da tavolini e ombrelloni». Ma è anche sul mercato che il vincolo agirà come deterrente per consentire che non venga più stravolto, come purtroppo è accaduto perfino di recente. Adesso il mercato mattutino dovrà essere secondo tradizione: Luciano Marchetti pensa ad una soluzione che ricorda un po' quella di piazza delle Erbe a Verona, con banchi ed ombrelloni eguali e secondo caratteristiche concordate. «Bancarelle e ombrelloni saranno studiati e progettati - conclude Marchetti - Con questa legge tutto diventa possibile e la tutela più semplice». La decisione sul mercato è stata bene accolta anche dagli operatori, preoccupati che Campo de' Fiori perdesse il suo antico decoro. Soddisfatti gli autori dell'appello, l'Associazione abitanti centro storico, che hanno invocato l'attenzione di Giuliano Urbani perché inserisse questa piazza fra quelle sotto tutela, dopo il Campidoglio, il Pantheon, piazza Navona, Trinità de' Monti e piazza del Popolo, oltre il Colle Oppio e perfino parte dell'area della stazione Termini fra largo Peretti e via Giolitti. «Ci sembra che ci sia stata da parte del Ministro un'attenta valutazione - afferma Viviana Piccirilli Di Capua - che ora sembra avere l'avvio per quella che l'Associazione ritiene essere la naturale conclusione». Anzi. «Esprimiamo l'augurio che la piazza vincolata e tutelata - prosegue Viviana Piccirilli Di Capua - porti anche l'amministrazione e gli stessi cittadini, i residenti ed i commercianti, ad avere un elemento in più per adoperarsi perché questo luogo sia protetto». Come piazza Navona e il Pantheon, dove il caos regna egualmente sovrano? «Starà a tutti adoperarsi per un più stretto controllo - replica la Di Capua - e deve servire perché tutte le altre piazze storiche abbiano quella rigorosa attenzione che lo stesso vincolo impone. Anche in tema di sicurezza». E forse proprio per questo l'Associazione abitanti centro storico ha dato l'avvio ad una raccolta di firme per «fermare lo snaturamento del centro storico, per far respirare strade e piazze e vicoli, che si stanno trasformando in uno spazio utile solo ad appoggiare qualche tavolino in più».
Campo de' Fiori, nuove regole per il mercato e i bar
Il Ministro per i Beni culturali Giuliano Urbani ha inviato una lettera agli autori di un appello pubblicato dal Corriere della Sera nel 2004, in cui si chiedeva la tutela della piazza Campo de' Fiori a Roma. L'articolo 10 del Codice dei beni culturali e del paesaggio consente di vincolare l'area, e il competente sovrintendente ha dato avvio al relativo iter procedurale. Il sovrintendente Luciano Marchetti conferma che il vincolo monumentale e paesaggistico permetterà regole più severe per l'occupazione di suolo pubblico, come la regolamentazione dei tavolini e degli ombrelloni.
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