Transenne al PalaDozza. Sei scuole chiuse in provincia Il presidente del Consiglio Mario Monti vola al capezzale dellEmilia ferita. Una rapida puntata a Ferrara, dovè giunto nella serata di ieri, un sopralluogo e rientro a Roma oggi in tempo per proclamare lo stato demergenza per le zone colpite dal terremoto. Intanto procede la conta dei danni a cura della Protezione civile, delle associazioni di categoria e dei Beni culturali. Il presidente della Regione Vasco Errani ha snocciolato le prime cifre dei soccorsi: quasi 5 mila persone alloggiate nei centri assistenza, 1288 nel ferrarese, 266 in provincia di Bologna e 3360 nel modenese. E mentre si susseguono le scosse (29 ieri, la più forte nel pomeriggio con epicentro a Finale Emilia con magnitudo 4.1), si sta approntando assistenza per altre 1300 persone anche grazie al lavoro di oltre mille volontari. Il sisma non ha risparmiato Bologna anche se i danni in città sono limitati. Le situazioni più delicate sono quelle del liceo "Sabin", già lesionato dagli scavi Tav, e il PalaDozza dove sono caduti alcuni calcinacci. Le scuole cittadine sono comunque tutte agibili. I tecnici hanno eseguito sopralluoghi alle "Rubbiani", al "Pacinotti", al "Belluzzi", all"Artistico", al "Fioravanti", alle "Laura Bassi", al "Belluzzi", al "Galvani" e al "Minghetti". A Budrio controlli al "Giordano Bruno", a San Lazzaro al "Majorana" e a San Giovanni al "Malpighi", al "Mattei" e allAuditorium. Chiuso in via precauzionale il "Malpighi" di Crevalcore dove sei aule sono inagibili per il crollo dei controsoffitti. In mattinata controlli anche negli edifici cittadini sede di istituzioni, senza riscontrare situazioni critiche. Controlli, invece, alle case di Ripoli, sullAppennino, già lesionate dalla frana e dagli scavi della "Variante". Lungo la strada provinciale 13 sarà necessario rifare lasfalto crepato per un tratto di 700 metri, mentre Crevalcore è il centro bolognese più colpito. Numerosi gli edifici storici lesionati compresa Villa Ronchi, settecentesco monumento dove il terremoto ha causato dieci milioni di danni e messo a rischio i dipinti di Agostino Carracci. A Crevalcore resteranno chiuse tre scuole, due a Galliera e una a San Pietro in Casale. Il Comune cittadino ha inviato in provincia 40 brandine, altrettante coperte 20 sacchi a pelo e 48 lenzuola. Attivissimi anche i carabinieri del comando provinciale che ieri hanno ricevuto 1745 telefonate di aiuto. Oltre agli edifici già chiusi, i militari hanno transennato il Palazzetto di via Libertà a Molinella e due chiese a Baricella: Santa Filomena e Santa Maria dove si sono aperte grosse crepe. Nel pomeriggio è stato anche eseguito il salvataggio di una donna di 73 anni di Baricella che, nel tentativo di mettersi al sicuro dopo una scossa, era caduta lussandosi una gamba. Intanto, la Caritas ha promosso una raccolta fondi pro terremotati sul conto corrente postale 838409 o con bonifico bancario della Banca popolare dellEmilia Romagna intestato ad Arcidiocesi di Bologna. Impossibile contare i danni al patrimonio monumentale, mentre affiorano le prime stime fra le attività economiche. La Coldiretti prevede 200 milioni di danni tra animali morti e prodotti deteriorati come le 400 mila forme di "Parmigiano" e "Grana padano" cadute. Il sindacato ha invece calcolato che nella zona terremotata ci sono circa 5 mila posti a rischio.