Vizzini rende omaggio a due insigni paleontologi con i reperti del museo Orsi di Siracusa A Corrado e Ippolito si devono scoperte e analisi dei ritrovamenti che segnarono gli studi sulla preistoria siciliana Vizzini rende omaggio a Corrado e Ippolito Cafici, autorevoli cultori di paleontologia vissuti tra la fine dellOttocento e gli inizi del Novecento. Ai due fratelli, nati da una delle famiglie più prestigiose del luogo, è infatti dedicata la mostra che rimarrà aperta a palazzo Ventimiglia Trao fino al 24 giugno. Studiosi eclettici, entrambi i fratelli Cafici spaziarono sin da giovani tra studi di geologia, paleontologia e archeologia mettendo insieme anche collezioni di rilievo, poi donate al Museo archeologico regionale "Paolo Orsi" di Siracusa e allUniversità di Catania. La mostra, allestita a Vizzini nel bel palazzo tardo barocco che fu dei baroni Ventimiglia, vede riuniti oltre 120 reperti di varia origine. Vi si possono ammirare crateri, statuette, vetri e bronzi provenienti proprio dal museo "Paolo Orsi", oltre a parte della collezione di conchiglie donate allUniversità di Catania e ad alcuni documenti provenienti dallantico archivio della famiglia Cafici, recentemente ritrovato. La mostra costituisce anche un momento di riflessione sui baroni Cafici di Calaforno, la cui storia è fortemente legata alle vicende locali sin dal 1700. Fra gli antenati di Corrado e Ippolito vi furono capitani di giustizia e sindaci, fino ad arrivare al padre, Vincenzo, che durante il Risorgimento, aderendo agli ideali mazziniani, si distinse come patriota. Corrado e Ippolito Cafici provenivano dunque da una famiglia in cui cultura e passione politica andavano a braccetto. Così Ippolito, alla fine dellOttocento, e Corrado agli inizi del Novecento ricoprirono la carica di sindaco di Vizzini. Inoltre Ippolito fece parte anche del Consiglio provinciale di Catania e stabilì legami con don Luigi Sturzo, tantè che proprio dai carteggi di questultimo emerge lattenzione dei due fratelli per le classi meno agiate e la loro cura nella gestione delle emergenze sociali presenti sul territorio. Contemporaneamente Corrado e Ippolito Cafici portavano avanti i loro studi. Il primo, partendo dalla malacologia, occupandosi di conchiglie sia marine che terresti, ed il secondo partendo dalla geologia, si ritrovarono ad approfondire le loro ricerche in campo archeologico. Iniziando da autodidatti, ben presto diventarono fra i più prestigiosi cultori di paleontologia in Italia, intrecciando anche rapporti con i più autorevoli studiosi dellepoca. A loro si devono diverse scoperte e lanalisi approfondita dei ritrovamenti che hanno caratterizzato la preistoria in Sicilia, dal neolitico alletà dei metalli. I loro scritti, apparsi allepoca sulle principali pubblicazioni di settore, rappresentarono un progresso nella conoscenza della preistoria siciliana.