«I beni culturali vanno considerati parte integrante della programmazione sociale del servizio pubblico radiotelevisivo». Il ministro per i Beni e le Attività Culturali, Giuliano Urbani, ha scritto ai delegati della Sede permanente di confronto sulla programmazione sociale della Rai, riuniti ieri in Prefettura, per la terza sessione. L'esortazione è ora un indirizzo. «Partecipazione, valorizzazione, promozione, tutela del patrimonio storico e artistico - ha osservato Urbani - sono aspetti fondamentali per la formazione della persona. L'Italia custodisce un patrimonio culturale unico ed è considerata un paese leader nel settore della tutela, restauro e gestione dei beni culturali. Per questo motivo all'Italia è stato affidato il compito di svolgere la funzione dei "caschi blu" della cultura in materia di tutele del patrimonio dell'umanità». Sarà creato un gruppo di lavoro specifico, allargato al ministero per i Beni e alla fondazione CittàItalia per dare avvio a produzioni mirate. Intanto giovedì il direttore generale della Rai, Flavio Cattaneo, incontrerà a Roma il comitato di redazione (Battaglia, Mangano, Perrero) del tgr-Piemonte per il progetto Rai Alp. A sostegno delle richieste dei giornalisti di via Verdi è intervenuto anche l'Associazione Stampa Subalpina col segretario regionale Franco Tropea: «È ora di dare un progetto valido che vuol fare di Torino, sede delle Olimpiadi Invernali, la capitale dell'informazione sulla montagna». Torino può essere la sede di una struttura produttiva televisiva, coinvolgendo le regioni italiane e le nazioni che si affacciano sull'arco alpino. E per la redazione dello sport si chiede un ruolo nazionale nell'ambito di Rai-Sport.