Il dossier di Pecoraro consegnato alla Presidenza del Consiglio Manifestazioni anche a Riano Il vicesindaco: no alle bombe ecologiche Nuova giornata di proteste, in varie zone della provincia di Roma, contro le discariche. Le manifestazioni si sono svolte proprio all'indomani della consegna da parte del prefetto Giuseppe Pecoraro (commissario per l'emergenza rifiuti) alla presidenza del Consiglio dei ministri del dossier su Corcolle, indicata quale area scelta per realizzare la discarica che deve consentire la chiusura di Malagrotta. E proprio a Corcolle, ieri pomeriggio, si è svolta una delle manifestazioni: chi si batte contro la discarica ricorda la vicinanza di Villa Adriana, patrimonio dell'umanità. Altra protesta a Riano, dove vi sono altre due aree comprese nell'elenco dei siti: Quadro Alto e Pian dell'Olmo (che formalmente però è nel territorio del XX Municipio di Roma). Qui il vicesindaco di Riano, Italo Arcuri, ha spiegato: «Nessuna discarica è oggi possibile e chi lo nega è in totale malafede. Fino a quando i signori che governano in Regione, in Provincia e al Comune di Roma non capiranno che discariche dei rifiuti non se ne devono fare più, nè a Riano, nè a Pian dell'Olmo e nè in altri posti, noi da qui non ci muoveremo e non ci stancheremo di mandarglielo a dire: le discariche sono bombe ecologiche che ammazzano i territori che li ospitano e nessuno può farsi gioco dei diritti e della salute dei cittadini, che i propri territori vogliono viverli in pace e serenità». Altra protesta a Pizzo del Prete, territorio di Fiumicino, dove inizialmente la Regione aveva ipotizzato la discarica definitiva (anche sedi recente il presidente Renata Polverini ha precisato che quell'impianto non si realizzerà). Spiegano dal Coordinamento rifiuti zero: «Hanno partecipato oltre 200 persone e diversi comitati locali. La manifestazione è iniziata con un minuto di silenzio per ricordare la ragazza assassinata a Brindisi nel vile attentato mafioso. Abbiamo ribadito la volontà di continuare a lottare e manifestare finché il ministro Clini e tutte le istituzioni coinvolte non vareranno un nuovo Piano rifiuti che, nel rispetto delle norme europee e delle leggi italiane, imponga la raccolta differenziata porta a porta in tutto il Lazio ed in particolare nel Comune di Roma. Questa è la base da cui partire per eliminare definitivamente la questione di nuove discariche e nuovi inceneritori a Pizzo del Prete ma anche in qualsiasi altro posto del Lazio».