Il ministro per i Beni culturali Lorenzo Ornaghi «sarà a Firenze il prossimo 19 giugno», annuncia il sindaco Matteo Renzi, per discutere delle autorizzazioni che sono necessarie per proseguire la ricerca della Battaglia di Anghiari, il capolavoro di Leonardo che si sta cercando dietro una parte del Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio. Venerdì Maurizio Seracini, l'ingegnere responsabile della «caccia» al dipinto perduto di Leonardo, aveva spiegato che la ricerca «è ormai ferma da mesi» e che «se la situazione non si sbloccherà al più presto il rischio concreto è che National Geographic decida di interrompere il progetto», chiudendo il rubinetto dei finanziamenti. Secondo gli esperti che hanno condotto per mesi le ricerche, convinti di essere a un passo dalla soluzione del mistero del Leonardo perduto, sarebbe «una beffa». Dal 12 marzo scorso, quando a Palazzo Vecchio furono presentati i risultati della prima fase definiti «molto confortanti» dai ricercatori non si è però mosso più niente. Il sindaco ha chiesto più volte al ministro, formalmente e non, di autorizzare la prosecuzione delle ricerche. Due le strade prospettate da Palazzo Vecchio: procedere con altri saggi (e fori sull'affresco) con la sonda endoscopica, oppure con dei veri e propri «strappi» sull'opera del Vasari. Serve però prima l'ok, essenziale, da Roma, senza il quale la ricerca non potrà più muovere un passo. Sarà il ministro Ornaghi, dopo la visita fissata per il prossimo 19 giugno nel Salone dei Cinquecento, a decidere assieme agli esperti più fidati se e come procedere. Con quale tecnica e con che tempi. Il conto alla rovescia di Renzi, Seracini e dei finanziatori del National Geographic è già scattato.
Firenze. Anghiari, Ornaghi arriverà il 19 giugno
Il ministro per i Beni culturali Lorenzo Ornaghi sarà a Firenze il 19 giugno per discutere delle autorizzazioni necessarie per proseguire la ricerca della Battaglia di Anghiari di Leonardo. La ricerca è ferma da mesi e il rischio di interrompere il progetto è concreto se non si ottiene un ok da Roma. Palazzo Vecchio ha proposto due strade: procedere con altri saggi o con dei veri e propri strappi sull'opera del Vasari. Il ministro Ornaghi sarà a decidere assieme agli esperti se e come procedere. Il conto alla rovescia per Renzi, Seracini e i finanziatori del National Geographic è già scattato.
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