Via dalla Torre Galfa, il collettivo occupa Palazzo Citterio Il Comune ora non ci sta Occupato Palazzo Citterio, a rischio la Grande Brera. Il nuovo blitz del collettivo Macao dopo la Torre Galfa il grattacielo del gruppo Ligresti occupato lo scorso 5 maggio e sgomberato dalle forze dell'ordine dieci giorni dopo «mette in pericolo» uno dei progetti culturali più importanti per la Milano dei, prossimi anni: la Grande Brera. E' l'assessore comunale alla Cultura Stefano Boeri a lanciare l'allarme. Sì, perché Palazzo Citterio dovrebbe servire per l'ampliamento della Pinacoteca di Brera. «Siamo costernati perché dopo 20 anni di disattenzione, il Ministero dei Beni culturali, la Soprintendenza, l'Accademia di Brera e il Comune avevano trovato un accordo su un progetto che si basa su un finanziamento di 21 milioni di euro, di cui 12 milioni per rimettere a posto una parte importante di Palazzo Citterio». Una riqualificazione sottolinea l'assessore che «permetterà finalmente di mostrare al grande pubblico quel bene comune che è costituito dalle straordinarie opere della Pinacoteca che ora non sono visibili perché nascoste nei depositi». Boeri ricorda che le prossime tappe del progetto prevedono «entro autunno i bandi di gara e la prossima primavera i lavori a Palazzo Citterio». Tappe a forte rischio dopo l'occupazione da parte dei giovani di Macao. La Giunta Pisapia boccia anche per questo il blitz del collettivo dei «Lavoratori dell'arte». A nome di tutto l'esecutivo parla il vicesindaco Maria Grazia Guida: «Non condividiamo in alcun modo questa nuova occupazione priva di senso». Linea dura, dettata dal sindaco Giuliano Pisapia e condivisa anche da Boeri, l'assessore più aperto al dialogo con i giovani di Macao durante l'occupazione della Torre Galfa. In quei giorni Boeri aveva distinto tra spazi privati come il grattacielo e spazi pubblici come l'ex Ansaldo, offerta agli occupanti abusivi. Una presa di posizione subito contestata da Carmela Rozza, la capogruppo del Pd, lo stesso partito di Boeri. Dopo l'occupazione di Palazzo Citterio, la Rozza torna alla carica: «Forse qualche assessore non ha ben interpretato il suo ruolo». Ogni riferimento a Boeri e Pierfrancesco Majorino, anche lui del Pd, sembra voluto. Riccardo De Corato (Pdl) affonda il coltello nella piaga: «Gli abusivi di Macao seguono i consigli di Boeri. Ora il questore faccia sgomberare Palazzo Citterio». Il capogruppo pidiellino Carlo Masseroli rincara la dose: «La nuova occupazione mette in evidenza che la situazione è sfuggita di mano a Pisapia».