Cari amici e colleghi, nello schema di decreto legislativo diffuso dal Ministro Moratti il 14 gennaio scorso, concernente la definizione delle norme generali e dei livelli essenziali di prestazione relativi alla scuola secondaria, l'insegnamento della musica è stato del tutto estromesso dalla formazione obbligatoria e facoltativa di sette tipi di liceo sugli otto progettati e relegato al solo liceo musicale-coreutico, che di fatto sostituirà il livello inferiore della formazione musicale sinora garantito dai conservatori. Questa scelta a dir poco riduttiva - ancor più evidenziata dal diverso trattamento riservato (per fortuna!) alla storia dell'arte - mortifica quanti concepiscono la musica non come disciplina dell'intrattenimento, ma quale espressione millenaria di civiltà e di cultura sotto ogni latitudine del pianeta. Il mondo dei musicisti, dei musicologi e dei "semplici" musicofili e amateurs sta reagendo a questa scelta regressiva con una petizione disponibile nel sito della Facoltà di Musicologia di Cremona (Università di Pavia) all'indirizzo http:spfm.unipv.itpetizione e integralmente riportata qui sotto insieme alle modalità di adesione. Vi invito ad aderire e a diffondere questo messaggio! Fausto Montana PETIZIONE PER L'INSEGNAMENTO DELLA MUSICA NEI LICEI Lo scorso 14 gennaio il Ministero dell'Istruzione,dell'Università e della Ricerca ha diffuso uno Schema di decreto legislativo concernente la definizione delle norme generali e dei livelli essenziali di prestazione relativi al secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e di formazione, a norma dell'articolo 1 della legge 28 marzo 2003, n. 53 con il quale sono definite le caratteristiche del sistema liceale riformato e sono indicate le discipline obbligatorie per ogni tipo di liceo e il monte-ore di ciascuna di esse. Per tutti coloro che, a qualsiasi titolo e livello, si occupano di musica e ne hanno a cuore le sorti, tale schema è fonte di totale sconcerto e di enormi preoccupazioni. Se è vero, infatti, che nel sistema liceale proposto è incluso un apposito Liceo MusicaleCoreutico (né avrebbe potuto essere diversamente, stante la ridefinizione degli studi musicali previsto dalla legge 50899), è tuttavia altrettanto vero - e sintomatico - che, nonostante il dibattito culturale di questi anni e le ripetute assicurazioni dei vertici del MIUR, l'insegnamento della musica, comunque declinato, non è previsto in nessun altro tipo di liceo, ed è anzi soppresso (o confinato tra le scelte opzionali delle singole sedi, con effetti che di fatto non saranno molto diversi dalla soppressione) anche in quei licei - come il Liceo delle Scienze Umane - che risultano dall'evoluzione di percorsi formativi nei quali l'insegnamento della musica è sempre stato presente. Se a ciò s'aggiunge il fatto che in tutti i Licei è invece - giustamente - prescritto l'insegnamento di "Arte" (o di "Tecniche della rappresentazione grafica e della comunicazione visiva"), è evidente che la mancata inclusione della musica nell'«asse culturale» di qualsivoglia liceo non discende da considerazioni legate alla caratterizzazione di ciascuno di essi eo dalla volontà di contenere il monte-ore complessivo, ma è una precisa scelta ideologica del ministro, della commissione di esperti e del 'gruppo di saggi' che ha lavorato allo schema di decreto. Tutti costoro, evidentemente, non riconoscono alla musica la dignità di disciplina formativa e negano a essa la valenza culturale che le compete: nel migliore dei casi relegandola alle attività collaterali non essenziali alla maturazione dell'uomo e del cittadino, e nel peggiore sospingendola irrimediabilmente nel limbo dei 'piacevoli' passatempi ludico-espressivi. Negano, ancora una volta, alla musica quella dignità culturale e formativa che riconoscono invece alla storia dell'arte (oltre che alla letteratura italiana, alla filosofia, alle discipline scientifiche). Così facendo - privando gli studenti della possibilità di comprenderenei loro percorsi di studio classici, scientifici, umanistici, artistici, il mondo della musica -, tutti costoro dimostrano, in definitiva, di non avere alcuna considerazione della musica; di ignorare totalmente quale impatto essa abbia avuto nel dispiegarsi della civiltà; di misconoscerne la forza impressiva ai più diversi livelli della comunicazione artistica e mediatica, e di tenere in nessun conto la parte che essa può - e deve - ancora avere nella formazione culturale di ogni persona e non solamente di coloro che a essa sceglieranno di dedicarsi professionalmente attraverso la frequenza del liceo musicale e dei seguenti studi superiori. Per questo i sottoindicati firmatari di questo manifesto chiedono che tale omissione sia sanata e che l'insegnamento della musica sia inserito entro l'orario obbligatorio di tutti i tipi di liceo per lo meno al pari delle altre discipline artistiche. Chiedono inoltre che nei Licei delle Scienze Umane possa continuare a impartirsi l'insegnamento dello strumento musicale almeno in quelle sedi nelle quali esso è attualmente impartito. MODALITA' DI ADESIONE: Per agevolare il trattamento dei dati e permettere così di rendere pubblici nel più breve tempo possibile i nominativi dei sottoscrittori, la Facoltà di Musicologia prega tutti coloro che intendono sottoscrivere la petizione di compilare la mail di adesione sempre e solo come segue: 1) nel campo "Oggetto" della mail indicare COGNOME e NOME del firmatario; 2) comporre la mail nel formato "Testo Nomale" (NON "HTML"); 3) nella prima riga del corpo del messaggio, indicare di seguito COGNOME, NOME, QUALIFICA (nella forma più sintetica possibile) e CITTA'; 4) è possibile inserire il nome di più firmatari in un'unica mail; in questo caso, specificare per ciascuno i dati richiesti al precedente n. 3. I messaggi già ricevuti sono stati accettati. NON è necessario ripetere l'invio della petizione. Grazie a tutti per la collaborazione e per l'interessamento! Per sottoscrivere la petizione ed essere inserito nella lista dei firmatari pubblicata in questo sito invia una e-mail a petizione-musica-nei-liceiunipv.it L'elenco dei firmatari sarà aggiornato periodicamente Per informazioni scrivere a donedaunipv.it