Il direttore regionale: «Coordinamento d'urgenza, colpito il patrimonio del '400». «Un sopralluogo davvero orrendo, prima nel Ferrarese e poi in direzione Modena passando per i centri più colpiti. Soprattutto viaggiando per le campagne con il personale delle soprintendenze ci siamo resi conto che davvero ogni edificio antico ha subito danni». E sconsolata la direttrice regionale per i Beni culturali Carla Di Francesco, in costante contatto con il segretario generale del Ministero Antonia Pasqua Recchia che da Roma dice: «E tutto davvero molto grave. Ovviamente non siamo potute entrare - spiega Carla di Francesco - perché ci sono purtroppo numerosi edifici a rischio crollo anche imminente. Da domani insieme a Regione, Protezione civile e vigili del fuoco saranno si organizzate le squadre per i sopralluoghi sistematici edificio per edificio: si metteranno in campo le opere provvisionali, ossia le puntellature e le cerchiature di campanili torri e parti superiori di chiese e palazzi. I vigili del fuoco su queste pratiche hanno acquisito molta competenza a L'Aquila». Chi ricorda le scene del capoluogo dell' Abruzzo sperava che certe scene non si sarebbero riproposte e invece ora tocca alla Pianura padana fare i conti con le perdite di opere d'arte spesso risalenti al '400, epoca ad esempio della Rocca Estense di San Felice. «Dovremo coordinare gli interventi di urgenza con Regione ed enti - termina il direttore regionale - abbiamo compiuto un giro con la Protezione civile e i Comuni impegnati a dare sostegno agli sfollati. Ma i Beni culturali ancora una volta soffrono. Il crollo al castello di San Felice è impressionante: ha murature imponenti». Sarà lungo il tempo della ricostruzione e numerosi esempi, magari non preziosi dal punto di vista artistico ma utili alla testimonianza della società rurale del passato, resteranno in cattive condizioni». La conta dei danni che fa la responsabile beni architettonici della provincia Graziella Polidori colpisce: a Finale è crollata anche la torre dei Modenesi del '500, danni a Palazzo Veneziani e alla torre del Duomo. A Mirandola, Novi e Concordia sono inagibili i palazzi del Municipio, a San Felice inagibili oltre al Duomo anche l'Annunziata e San Giuseppe.