Patrimoni cancellati Macerie e crolli dal Castello Estense a Ferrara a Sant'Agostino a Modena. Molto tesori perduti ROMA E grave, ma ancora da quantificare secondo il direttore generale del Paesaggio, Beni storici, artistici, architettonici del Mibac Antonia Pasqua Recchia, il bilancio dei danni provocati dal terremoto che ha colpito ieri il vasto territorio da Modena a Ferrara, disseminato di rocche, manieri, chiese, edifici storici. «La. situazione dei beni culturali in quell'area è ancora più drammatica di quanto non emerga dalle immagini», assicura Pasqua Recchia. Al lavoro con vigili del fuoco e protezione civile anche i carabinieri del nucleo di tutela del patrimonio artistico, e la direttrice regionale per i Beni Architettonici, arch. Carla Di Francesco. Chiese, castelli e rocche sono stati colpiti da crolli e lesioni profonde. In via cautelativa è stata disposta la chiusura delle strutture, in attesa delle verifiche. Tutte procedure previste dal protocollo dell'unità. di crisi voluta dal Ministro Ornaghi. DANNI NEL FERRARESE. Sono crollati i cornicioni della facciata del Castello Estense, simbolo della città. Chiusi tre musei statali: la Pinacoteca, il Museo Archeologico e la Casa Romei. Danni alla chiesa di S.Carlo, mentre dalla chiesa di S.Maria in Vado è caduta la statua della Madonna. In provincia la situazione non è migliore. A Poggio Renatico è crollata la torre dell'orologio di Castello Lambertini, sede del Comune. Semicrollato l'oratorio di San Luca a Mirabello. Sempre a Mirabello è crollata la chiesa di San Paolo. Lesioni gravi al campanile della chiesa di S.Lorenzo a Casumaro di Cento. A Sant'Agostino colpiti gravemente il municipio e un oratorio. IL MODENESE A Modena il Tempio monumentale è stato chiuso; chiusa la chiesa di Sant'Agostino e quella di via S. Carlo per verifiche. Ma è laprovincia a soffrire.AS. Felice sul Panaro crolli dei palazzi storici, della chiesa, della Rocca. Crollata la torre dell'Orologio. «In pratica abbiamo perso tutto il patrimonio artistico» piange il sindaco Alberto Silvestri. Stessa situazione a Finale Emilia. E venuta giù la Torre dei Modenesi, il mastio della Rocca cittadina, il campanile del cimitero monumentale. Parzialmente crollato anche Palazzo dei Veneziani. Nellachiesa di Buoncompra, metà della facciata si è ribaltata sulla piazza. A Sassuolo chiuso, per verifiche, il palazzo comunale. IL REGGIANO. Nel reggiano, il comune maggiormente colpito è quello di Reggiolo, con tre chiese chiuse e Palazzo Sarto-retti lesionato. Chiuse anche le chiese principali di Gualtieri e di San Martino in Rio. «In tutti questi casi», spiega Pasqua Recchia, «si tratta di edifici di rilevante interesse storico e artistico. I nostri tecnici che stanno effettuando controlli con i vigili e la Protezione civile, hanno il compito anche di monitorare il patrimonio mobile di questi edifici di culto, vale a dire pale, arredi, decori». Gli sciacalli sono come sempre in agguato.
EMILIA ROMAGNA - Chiese e monumenti, le scosse fanno strage.
Il terremoto che ha colpito il territorio da Modena a Ferrara ha causato danni gravi ai beni culturali, tra cui castelli, chiese, manieri e edifici storici. Secondo il direttore generale del Mibac, Antonia Pasqua Recchia, la situazione dei beni culturali è ancora più drammatica di quanto non emerga dalle immagini. I carabinieri del nucleo di tutela del patrimonio artistico e la direttrice regionale per i Beni Architettonici, Carla Di Francesco, stanno lavorando con vigili del fuoco e protezione civile per verificare i danni. I cornicioni della facciata del Castello Estense sono crollati, tre musei statali sono stati chiusi e la chiesa di S.Carlo è stata danneggiata.
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