E' stata avviata ieri mattina ad Aci Trezza, in piazza Giovanni Verga, la petizione popolare «No al cemento sull'Isola Lachea», promossa dal neocostituito Comitato spontaneo per la salvaguardia dell'Isola Lachea presieduto da Sebastiano Fichera «No al cemento sull'Isola Lachea»: raccolte 300 firme E' stata avviata ieri mattina ad Aci Trezza, in piazza Giovanni Verga, la petizione popolare «No al cemento sull'Isola Lachea», promossa dal neocostituito Comitato spontaneo per la salvaguardia dell'Isola Lachea presieduto da Sebastiano Fichera. Testimonial d'eccezione di quest'iniziativa, voluta e sostenuta dal sindaco di Aci Castello Filippo Drago, è stata la campionessa di apnea Patrizia Maiorca, figlia del grande Enzo, che non ha esitato a firmare la petizione, ritenendo la tutela dell'incantevole paesaggio trezzoto una delle priorità che i cittadini e le istituzioni devono necessariamente prefissarsi. E proprio per questo numerosi residenti e visitatori del borgo dei Malavoglia hanno subito risposto all'invito del Comitato spontaneo, che in sole tre ore ha raccolto un boom di adesioni, raggiungendo quota 300. Adesso la petizione mirata a sostenere l'azione di salvaguardia proseguirà ad Aci Castello in piazza Castello, domenica prossima, 27 maggio, dalle 9,30 alle 13 e in altre forme che verranno comunicate in settimana dal Comitato stesso, composto dalle associazioni «Deo Juvante», «Agorà», Centro di aggregazione femminile Cannizzaro, Movimento «Uniti per Aci Castello», Confraternita San Giovanni Battista, «Prestige art», «Anziani Cannizzaro», «Mare Nostrum», Consorzio «Sol. Co.», «Alleanza per le libertà», «La Cernia» e da numerosi cittadini a titolo personale. «Il nostro no all'utilizzo del cemento sull'Isola Lachea non si ferma e, per questo, saremo ancora nelle piazze e tra la gente per continuare questa petizione popolare e raccogliere le firme di tutti coloro che amano questo paese e tengono particolarmente a difenderlo da chi, invece, vuole deturparlo - afferma il presidente Sebastiano Fichera - Il nostro auspicio, infine, è che l'Università degli Studi di Catania possa trovare in tempi brevi una soluzione tecnica che prospetti un minore impatto ambientale con la rinaturalizzazione dei luoghi, al fine di garantire la fruizione scientifica e turistica della nostra Isola Lachea, che fino a oggi ha registrato ottimi risultati in termini di presenze». 21052012