L'operazione-bellezza prevede anche un'area quasi tutta pedonale, il restauro dell'aiuola delle palme e una corsia per i taxi Rimossi i primi 49: saranno restaurati uno per uno su diecimila metri quadrati I primi 49 sampietrini sono stati rimossi. Uno dopo l'altro poi verranno tolti, puliti e riposizionati, anche tutti gli altri che ricoprono i diecimila metri quadrati di piazza di Spagna e piazza Mignanelli. E se ne dovessero servire altri verranno presi da via Po e via Cavour dove sono stati eliminati definitivamente. Dopo vent'anni di progetti bocciati, rivisti, mai approvati, veti incrociati di esperti e imprenditori locali, finalmente, come annunciato nei giorni scorsi dal Messaggero , sono davvero iniziati i lavori di riqualificazione di una delle piazza più belle di Roma e del mondo: nei prossimi dodici mesi verranno prima adeguate le reti di sottoservizi (fogne, gas, telefonia e illuminazione) e poi restaurata l'aiuola che circonda le palme, completamente restaurato la pavimentazione mantenendo le attuali pendenze, spostata l'edicola che troverà posto all'angolo di piazza Mignanelli e restaurata la fontana del Nicchione alla base della salita di San Sebastianello. Tutto senza intaccare la scalinata e soprattutto senza limitarne la fruibilità da parte dei cittadini e dei tanti turisti che amano le "vacanze romane". Costo dell'operazione 1.840.000 euro interamenti finanziati dal Comune ai quali si andranno ad aggiungere 540.000 euro dei Fondi di Roma Capitale. Quando tutto sarà finito, a gennaio del 2006 promette il Comune, piazza di Spagna sarà quasi interamente pedonale. Poche, pochissime le eccezioni previste dal progetto messo a punto dall'Ufficio Città Storica: una corsia (sullo stesso livello della piazza ma con una pavimentazione leggermente diversa) per permettere il passaggio dei taxi e dei mezzi di pronto intervento, una ventina di posti auto riservati ai residenti, e un'area di scarico-carico merci alla fine della salita di San Sebastianello. Su quest'ultimo punto è già aperta una discussione: il presidente dell'associazione dei via dei Condotti, Gianni Battistoni, chiede di poter ampliare l'area di scarico-carico merci (che dovrebbe servire alle attività di tutta la piazza ma anche a quelle delle strade limitrofe) almeno nelle ore della giornata in cui la piazza è meno frequentata cioè la mattina molto presto e la notte. «Non conosco la proposta di Battistoni - ha commentato l'assessore capitolino all'Urbanistica , Roberto Morassut - presto lo incontrerò e valutaremo il da farsi. D'altronde mai come in questo caso credo si stia realizzando un progetto condiviso con tutte le realtà». E, infatti, a verificare che i lavori procedano bene e soprattutto nei tempi previsti ci sarà, per la prima volta, un comitato cittadino di controllo composto dai commercianti Giorgio Sermoneta, Chiara Bedini e Bruno Calò e dai residenti Alberto Di Castro, Antonio Baldassarre e Maria Luisa Duetti. Resta sospesa, per ora, la realizzazione del gazebo in vetro con i telefoni pubblici: un progetto, spiegano i tecnici capitolini, che non è stato ancora appaltato. «Con l'apertura del cantiere ha inizio l'opera di riqualificazione della piazza più importante di Roma - commenta Roberto Wirth, presidente dell'associazione di piazza di Spagna e Trinità dei Monti - Diversi esponenti del comitato, me compreso, hanno fatto brevi sopralluoghi nel corso della giornata. Siamo tutti consapevoli dell'impegno che questa grande opera esige da parte di tutti, nessuno escluso». E per un cantiere che comincia, tanti che finiscono. «Entro marzo - ha concluso Morassut - chiuderemo i lavori di rifacimento di piazza del Parlamento, via Merulana, piazza Iside, piazza della Pilotta e l'asse Argentina-Montecitorio».