Il sindaco annuncia la visita del ministro della cultura Il 19 giugno arriverà a Firenze il ministro per i beni culturali Lorenzo Ornaghi, che dirà la sua sulla caccia alla Battaglia di Anghiari in Palazzo Vecchio. La ricerca al momento è bloccata proprio in attesa di unindicazione da Roma. Ad annunciare larrivo di Ornaghi è stato il sindaco Matteo Renzi, che vorrebbe proseguire perché ritiene che quanto trovato fino ad ora dal gruppo guidato dal professore dellUniversità di San Diego Maurizio Seracini, con i fondi dello sponsor National Geographic, faccia ben sperare. Sotto il Vasari potrebbe esserci il capolavoro di Leonardo. Per continuare bisognerebbe però fare altri prelievi e per questo ci vuole il permesso di ministero e soprintendenza fiorentina. Proprio laltro ieri Seracini si era lamentato del fatto che la ricerca fosse «ormai ferma da mesi. Se la situazione non si sbloccherà al più presto il rischio concreto è che National Geographic decida di interrompere il progetto». Del resto il professore da quando sono stati presentati in pompa magna i risultati della prima parte del suo lavoro non ha mai inviato i campioni da lui trovati allOpificio per fare le controanalisi.
TOSCANA - Ricerca battaglia di Anghiari Ornaghi arriva il 19 giugno
Il sindaco annuncia la visita del ministro della cultura Il 19 giugno arriverà a Firenze il ministro per i beni culturali Lorenzo Ornaghi, che dirà la sua sulla caccia alla Battaglia di Anghiari in Palazzo Vecchio. La ricerca al momento è bloccata proprio in attesa di unindicazione da Roma. Ad annunciare larrivo di Ornaghi è stato il sindaco Matteo Renzi, che vorrebbe proseguire perché ritiene che quanto trovato fino ad ora dal gruppo guidato dal professore dellUniversità di San Diego Maurizio Seracini, con i fondi dello sponsor National Geographic, faccia ben sperare. Sotto il Vasari potrebbe esserci il capolavoro di Leonardo. Per continuare bisognerebbe però fare altri prelievi e per questo ci vuole il permesso di ministero e soprintendenza fiorentina. Proprio laltro ieri Seracini si era lamentato del fatto che la ricerca fosse ormai ferma da mesi. Se la situazione non si sbloccherà al più presto il rischio concreto è che National Geographic decida di interrompere il progetto. Del resto il professore da quando sono stati presentati in pompa magna i risultati della prima parte del suo lavoro non ha mai inviato i campioni da lui trovati allOpificio per fare le controanalisi.
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