Oggi e domani le collezioni svelano i loro segreti con visite guidate e esposizioni A far da ciceroni i ragazzi del Galvani e del Laura Bassi. Al Fava mostra su Galileo Chini Metti una notte al museo, tra visite guidate, proiezioni e mostre: tra mille scuse buone, insomma, per aggirarsi fra le sale in orario inconsueto. Si chiama «La notte dei musei», è promossa dal MiBAC, attraverso la Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale, e terrà aperte, oggi e domani sera in città, le porte della Pinacoteca, del percorso Genus Bononiae e del Museo Ebraico. In Pinacoteca (alle 22 e alle 22.30) e a Palazzo Pepoli Campogrande (dalle 20.30 alle 24), saranno rispettivamente i ragazzi del liceo Galvani e del Laura Bassi a fare da guide al pubblico tra le collezioni delle due istituzioni. Inoltre, sempre in Pinacoteca, i responsabili del gabinetto dei disegni e delle stampe e dellarchivio fotografico della Soprintendenza accompagneranno i visitatori in un percorso virtuale alle collezione di grafica e al patrimonio di immagini (alle 20.10 e alle 20.40). A dare il benvenuto agli ospiti della Pinacoteca saranno poi gli allievi del Conservatorio Martini: riuniti nellEnsemble Zerocrediti eseguiranno un concerto dal titolo «Tempo di Madrigali, variazioni sul "Combattimento di Tancredi e Clorinda" di Claudio Monteverdi». Alle 21.30, invece, ci sarà la proiezione del documentario «La Felsina pittrice: la Pinacoteca nazionale di Bologna», con la regia di Francesco Conversano e Nene Grignaffini. Tutte le iniziative, che terranno aperte le due sedi fino alle due di notte, sono a ingresso gratuito (info 051.4209442). I Musei nella Città del percorso Genus Bononiae, invece, festeggiano questa giornata europea con linaugurazione, alle 19 a Palazzo Fava, di una mostra intitolata «Lavoro e identità nazionale. Galileo Chini. I cartoni della Casa del Contadino». Chini, pittore e scenografo fiorentino, realizzò un grande progetto decorativo dentro lattuale sede bolognese della Cgil. Le sue pitture sopravvivono nel palazzo di via Marconi, ma soprattutto sono stati recentemente ritrovati (e acquistati dalla Fondazione Carisbo) i cartoni preparatori, interamente colorati e applicati su tela. Oltre a ciò, tutto il resto del percorso rimarrà aperto fino alla mezzanotte. Ci sarà così loccasione per visitare il ricchissimo Museo della Storia di Bologna a Palazzo Pepoli, la collezione degli organi di Tagliavini a San Colombano, lOratorio e il Museo della Sanità e dellAssistenza in via Clavature. Infine, la serata è propizia per un salto anche al Museo Ebraico (via Valdonica 15), dove alle 21 verrà inaugurata la mostra, aperta fino al 19 agosto, «Realtà e simboli. Lebraismo di Fernando Gualtieri. Un percorso del cuore». Gualtieri, nato nel 1919 in Francia (dove tuttora vive), da una famiglia di immigrati italiani, è considerato maestro di quel genere chiamato lo «Splendore del reale», basato su una tecnica perfetta di trompe loeil e di nature morte. Negli anni '70, poi, si avvicinò ai temi dellebraismo.