Scoperte durante i lavori al basamento della statua di Vittorio Emanuele II Riaperte selle stanze segrete sotto la statua di piazza Duomo Il tunnel conduce a un appartamento sotterraneo. La casa degli operai fantasma. Sette stanze scavate sotto piazza Duomo alla fine dell'Ottocento per consentire la posa del monumento equestre dedicato a Vittorio Emanuele II. Questo reticolo di «vani funzionali» rimasto ignoto per oltre un secolo, sconosciuto agli archivi e individuato solo grazie alle indagini con il georadar sarà riutilizzato dai tecnici del Comune per ristrutturare e consolidare la statua entro fine giugno: «Il percorso sotterraneo consentirà di eseguire l'intervento senza intaccare la scultura». Quattro metri sotto Milano corrono cunicoli e volte a sesto ribassato. Il labirinto segreto servì agli operai per serrare i bulloni e bloccare il monumento ai mattoni; l'ultimo minatore di casa Savoia chiuse la porta nel 1894 e due anni dopo seguì l'inaugurazione: «Una volta terminato il cantiere di restauro si valuterà la possibilità di consentire visite guidate alle mura». Ai piedi del cavallo potrebbe anche essere installato un dispositivo antipiccioni a ultrasuoni. Il monumento «non risponde a condizioni sufficienti di sicurezza statica», è fragile e ammalorato: avrebbe dovuto essere curato l'anno scorso, per i 150 anni dell'Unità, ma la delicatezza del programma di recupero ha richiesto un surplus di analisi e valutazioni. Il gruppo scultoreo, progettato da Ercole Rosa, venne commissionato dal consiglio municipale nel 1878 e costò 100 mila lire. Per il re styling bisognerà rimetterci altri 140 mila euro.