Paolo Lanapoppi vicepresidente Italia Nostra Sezione di Venezia Da qualche giorno la gestione di quel patrimonio culturale mondiale che è Venezia si trova al centro dell'ennesima discussione. Pare che il fronte dei non allineati alla gestione "meramente monetaria" degli interventi sul patrimonio storico-artistico si stia allargando. Il console francese a Venezia, Gérard-Julien Salvy, parlando "da residente a Venezia per vent'anni, non da diplomatico," ha denunciato la trasformazione di parti della città in un centro commerciale per turisti e la mancanza di un progetto per la gestione globale del territorio visto nel suo insieme. Salvy, storico dell'arte, ha tra le sue molte pubblicazioni anche un libro in cui racconta le visite e i soggiorni a Venezia di personaggi illustri nel corso dei secoli. Sa dunque bene di che cosa parla. La presidente di Italia Nostra, Alessandra Mottola, in questi ultimi anni ha spesso ribadito la mancanza di un progetto per il futuro della città, capace di disegnare una Venezia liberata dalla stretta del turismo e aperta anche a forme di economia diversa e complementare. In quest'ottica si inserisce l'annuncio del ricorso al Tar contro la vendita di Ca' Corner della Regina, ricorso che si affianca all'esposto presentato alla Procura della Repubblica sul Fontego dei Tedeschi e che sarà presentato nel corso di un incontro pubblico. Il sindaco Orsoni si è dichiarato stupito ("stupefatto" secondo un giornale) per le critiche, evidentemente inattese. "Qui arrivano, sparano la loro sentenza e poi se ne tornano a casa", avrebbe dichiarato, aggiungendo che vorrebbe "che mi dicessero cosa potremmo fare per migliorare la gestione di questa città", e i giornali hanno chiamato a raccolta i sostenitori del suo progetto (?!) per dimostrare che ha ancora un grande consenso in città. Sicuramente il sindaco non ignora le proposte di Italia Nostra, e particolarmente della sezione di Venezia, che gli sono state presentate fin dal tempo dei dibattiti precedenti le elezioni amministrative. La nostra sezione ha avuto anche incontri specifici con gli assessori al Turismo e alla Mobilità, nei quali le proposte sono state presentate con dovizia di particolari. Sul sito web della nostra sezione esistono numerosi documenti, a partire da un "Manifesto per Venezia". I giornali locali hanno pubblicato con frequenza quasi settimanale i nostri comunicati stampa, ora dedicati a singoli argomenti, ora generali sulla gestione della città. Forse chi ci governa dovrebbe essere più sensibile alle preoccupazioni espresse da cittadini mossi solo dall'attaccamento al loro territorio e dal desiderio di vederlo protetto nel migliore dei modi. Le proposte da parte nostra non mancano; basta solo avvicinarsi alle associazioni con uno spirito di rispetto e di attenzione. Magari cominciando con il chiedersi come mai un così gran numero di stranieri, residenti a Venezia come il console francese o di passaggio come tanti giornalisti di tutto il mondo, restino, loro sì, "stupefatti" di fronte all'insulto quotidiano cui Venezia è sottoposta da masse di visitatori e di sfruttatori commerciali di ogni genere.