Azzollini alla Sovrintendenza: viene meno una risorsa per il turismo «Il Comune è pronto. Dipendesse da me potrei inaugurare subito il Museo archeologico del Pulo. Non è così. Siamo in attesa che la Sovrintendenza concluda il suo lavoro e ci auguriamo che lo faccia in tempi brevi». Così, con queste dichiarazioni il sindaco, Antonio Azzollini, apre i lavori della conferenza stampa organizzata da FeArt, associazione che gestisce il Museo Diocesano, e Polje, consorzio gestore del Pulo per presentare il convegno che si terrà a Molfetta dal 25 a1 27 maggio prossimo. Un appello a stringere i tempi di catalogazione e di allestimento del periplo museale, che somiglia un po' ad una bacchettata. L'apertura del Museo archeologico, con tutti i reperti ritrovati nella dolina, porterebbe ad una offerta turistica decisamente più appetibile e inserirebbe Molfetta nei circuiti del turismo di qualità. Il Comune dunque è pronto e il sindaco rilancia all'indirizzo della sovrintendenza. Anche se ad oggi non è ancora chiaro chi dovrà gestire il Museo. Polje sarebbe in grado di offrire al Comune immediata disponibilità di guide esperte la cui formazione è stata attuata e costantemente aggiornata in corsi tenuti da studiosi qualificati nell'ambito naturalistico e storico-archeologico e questa potrebbe rappresentare la carta vincente tra i candidati alla gestione del Museo. Ma si tratta di ipotesi. Nel frattempo si lavora in vista delle giornate di studio, che si svolgeranno dal 25 al 27 maggio, nel corso delle quali si susseguiranno conversazioni, osservazioni naturalistiche, visite guidate, momenti artistici all'interno della sala convegni «A. Salvucci» del Museo Diocesano e della dolina. «L'elevato valore culturale dell'iniziativa - puntualizzano gli organizzatori in una nota - è testimoniato dal patrocinio assegnato da Ministero dei Beni Culturali, Soprintendenza ai Beni Archeologici della Puglia, Regione Puglia, Provincia di Bari, Comune di Molfetta, Pontificio Seminario Regionale «Pio XI», Università degli Studi di Bari Aldo Moro e Università degli Studi della Basilicata. Il convegno, incentrato sulla natura del Pulo, coniugherà aspetti naturalistici, scientifici, etici, antropologici e storici che saranno trattati da eminenti studiosi». E, in occasione delle giornate di studio sarà rilanciato il cosiddetto «biglietto integrato», che consente ai turisti di visitare il museo diocesano e il Pulo e che, se esteso, potrebbe consentire anche la visita al museo archeologico. Coloro che intendono visitare entrambi i siti, potranno richiedere un biglietto integrato ad un costo agevolato appositamente pensato per singoli e gruppi. Avranno modo, nella stessa giornata o nell'arco di un mese dall'acquisto del biglietto, di visitare tutte le strutture in rete.