Via libera della commissione comunale. Lettera di De Pasquale (Pdl) all'assessore A rischio lo spazio verde tra via Madonnina e San Carpoforo L'unico fazzoletto verde nel cuore di Brera rischia di essere spianato. Il giardinetto della storica paulonia, all'angolo tra via Madonnina e San Carpoforo, diventato famoso un anno fa per essere stato scelto come dimora da una colonia di topi poi sterminata, potrebbe lasciare il posto a una palazzina di quattro piani più un garage interrato di altri tre. Il grido d'allarme per scongiurare «il delitto» arriva dagli abitanti del quartiere, che hanno raccolto (per ora) un centinaio di firme e hanno scritto alla Soprintendenza ai Beni culturali, al Consiglio di zona e all'ufficio della Forestale. Chiedono di salvare l'albero che oggi è «in condizioni di piena floridezza» e sottolineano che il progetto della palazzina «contrasta sia con il vincolo risalente al novembre 2009 della zona di Brera per le aree a verde, sia con la perizia agronomica effettuata sul valore della paulonia». Accanto ai residenti del quartiere per difendere il triangolo verde di Brera, dove campeggia anche un fico, si schiera il consigliere comunale del Pdl, Fabrizio De Pasquale, che ha già scritto una lettera all'assessore all'Urbanistica, Ada Lucia De Cesaris, per «richiamare l'attenzione su una pratica edilizia che rischia di compromettere il paesaggio e la vita di uno degli angoli più caratteristici di Brera». «Ho chiesto all'assessore di evitare questo scempio spiega . Le ho domandato di intervenire per fermare l'iter concessorio del progetto segnalando che tutta la vicenda presenta aspetti poco chiari. L'area è un vuoto dovuto ai bombardamenti della Seconda guerra mondiale e quindi i proprietari hanno potuto presentare una domanda di demolizione con ricostruzione. Ma lì c'è una paulonia che per età e caratteristiche dovrebbe essere classificata come albero storico-monumentale e il divieto di abbatterlo dovrebbe determinare, a sua volta, l'impossibilità di edificare». La domanda di autorizzazione paesaggistica è stata presentata allo sportello comunale per l'edilizia il 28 dicembre scorso. Nella seduta dell'8 marzo la commissione per il paesaggio ha espresso parere favorevole, dando così l'ok alla «ricostruzione di un edificio residenziale di 4 piani fuori terra più un piano copertura con permanenza persone e 3 piani interrati) . «L'8 maggio è arrivato anche il via libera della soprintendenza per i Beni architettonici riferisce De Pasquale , ma stento a credere che gli uffici prima e la commissione Paesaggio dopo abbiamo potuto procedere all'approvazione del progetto». I residenti sono preoccupati anche per l'impatto di un eventuale cantiere. «Porterebbe alla paralisi di tutta la vita commerciale della zona incalza De Pasquale e a difficoltà per i pedoni». Il messaggio è chiaro e il tam-tam tra residenti corre via mail: «E' un delitto che non possiamo permettere».