La ricerca della Battaglia di Anghiari in Palazzo Vecchio «è ormai ferma da mesi e se la situazione non si sbloccherà al più presto il rischio concreto è che National Geographic decida di interrompere il progetto». E quanto teme Maurizio Seracini, responsabile della caccia al dipinto perduto di Leonardo dietro una delle pareti del Salone dei Cinquecento, finanziata dalla società editoriale americana. «Il costo per i ponteggi e per le attrezzature necessarie ad andare avanti - spiega Seracini - ammonta a diverse migliaia di euro al mese ed è improbabile che National Geographic intenda continuare a sostenerlo all'infinito senza avere un riscontro in termini di avanzamento dell'indagine». Lo stop «effettivo» alla prima fase della ricerca, ricorda Seracini, fu deciso nello scorso dicembre, in seguito «alle enormi polemiche sollevate contro i metodi della ricerca, poi sfociate in un cosiddetto appello di intellettuali e professori contro questo studio, e addirittura in una denuncia alla Procura della Repubblica da parte di Italia Nostra: polemiche che hanno sortito come unico effetto quello di congelare un'indagine che tutto il mondo segue con il fiato sospeso». L'unico modo per sbloccare la situazione di stallo, spiega ancora Seracini, «è che il ministro per i Beni culturali Lorenzo Ornaghi fornisca al più presto le necessarie autorizzazioni a proseguire la ricerca: il sindaco di Firenze Matteo Renzi lo ha già invitato a Firenze affinché possa vedere quello che abbiamo fatto e gli ha anche scritto una lettera, senza però, ad oggi, aver ottenuto risposte», conclude il ricercatore.