TIVOLI. La guerra contro l'apertura delle discarica a Corcolle si fa sempre più dura. Se da una parte il prefetto Giuseppe Pecoraro, non cede di un punto sulla scelta del sito vicino alla Villa Adriana per ospitare i rifiuti romani, dall'altra cittadini, politici e personaggi del mondo della cultura non demordono e continuano a manifestare il loro dissenso. Ieri a ribadire la contrarietà al progetto anche il ministro peri Beni Culturali, Lorenzo Ornaghi e l'ex sindaco di Roma Francesco Rutelli, che hanno preso parte a un convegno all'Ara Pacis. «È incredibile, ed è un grave errore, che alla fine si scelga di realizzare una discarica di rifiuti vicino a un sito archeologico unico al mondo e patrimonio dell'Unesco», dice Rutelli. «Qualora la questione dovesse arrivare all'attenzione del Consiglio dei ministri io confermerei la mia posizione contraria», ribadisce Ornaghi. Nel frattempo i comitati cittadini, che questa mattina manifesteranno a Corcolle e in serata si ritroveranno a protestare proprio nella villa imperiale, simbolo della loro battaglia, si sono armati di carte e numeri, che dimostrano come l'ex cava nei fatti soddisfi solo il 25 del fabbisogno del periodo emergenziale.