Nuova protesta oggi a Villa Adriana contro la discarica Da una parte Pecoraro, prefetto e commissario nominato dal Governo; dall'altra due ministri. Lo scontro sulla discarica a Corcolle arriva sul tavolo di Mario Monti che alla fine dovrà decidere a chi dare torto. Il prefetto Giuseppe Pecoraro ha consegnato alla presidenza del consiglio il dossier con le relazioni degli esperti dell'Università di Tor Vergata, suffragate anche dai pareri dell'Arpa (agenzia regionale per l'ambiente), secondo i quali a Corcolle si può realizzare la discarica, con alcune prescrizioni, opere di impermeabilizzazione e monitoraggio della falda acquifera. Pecoraro ha anche allegato il parere dell'avvocatura dello Stato che conferma come, con i poteri commissariali, il prefetto possa superare i vincoli dell'Autorità di bacino e del Ministero dei Beni culturali che avevano fermato il progetto di realizzare la discarica a Corcolle nel corso della conferenza dei servizi. In attesa del ritorno di Monti dal G8, la situazione sta divenendo ancora più complessa. Anche Italia Nostra ha scritto una lettera al presidente del Consiglio ma per riaffermare la sua contrarietà al progetto di discarica in un'area a un chilometro circa da Villa Adriana: preannuncia il ricorso alla disobbedienza civile. Proprio oggi si svolgerà una grande manifestazione a Villa Adriana contro la discarica, a partire dalle 19, alla quale parteciperanno, tra gli altri, anche Franca Valeri e Sabina Guzzanti. Subito dopo, con l'inizio della Notte dei Musei, sarà possibile visitare Villa Adriana. In mattinata, invece, manifestazione organizzata in contemporanea in altre zone a rischio discarica (Riano, Valle Galena, Pizzo del Prete oltre a Corcolle), con possibile occupazione per poco tempo delle strade. Ma contro la decisione di Pecoraro, che ha il pieno sostegno della Regione, ci sono due prese di posizioni importanti. La prima è quella del ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, che al termine di una istruttoria ha inserito Corcolle tra i siti inadatti per la presenza della falda acquifera e il conseguente vincolo dell'autorità di bacino. La seconda è quella ufficializzata più volte e ripetuta anche l'altra sera dal ministro dei Beni culturali, Lorenzo Ornaghi. Nel corso di un convegno all'auditorium dell'Ara Pacis di Roma, il leader dell'Api, Francesco Rutelli, ha ottenuto l'impegno del ministro, con il sostegno anche del moderatore dell'incontro Philippe Daverio, a non realizzare la discarica a Corcolle, in prossimità di Villa Adriana. Rutelli ha ribadito: «È incredibile, ed è un grave errore, che alla fine si scelga di realizzare una discarica di rifiuti vicino a un sito archeologico unico al mondo e patrimonio dell' Unesco». «Qualora la questione dovesse arrivare all'attenzione del consiglio dei ministri io confermerei la mia posizione contraria», ha detto il ministro Ornaghi. E qui c'è il crocevia di questa storia: cosa succederà al consiglio dei ministri se il caso Corcolle dovesse essere discusso durante una riunione del Governo? Pecoraro probabilmente ha dalla sua parte altri ministri, ma la frattura potrebbe essere molto dolorosa.
Pecoraro sfida i ministri: Corcolle sito più idoneo
Oggi si svolge una grande manifestazione a Villa Adriana contro la discarica a Corcolle, a causa della quale si è scatenata una forte opposizione tra i vari ministeri. Il prefetto Giuseppe Pecoraro ha consegnato al Consiglio dei Ministri il dossier con le relazioni degli esperti dell'Università di Tor Vergata, che sostengono la realizzazione della discarica con alcune prescrizioni. Tuttavia, il ministro dell'Ambiente Corrado Clini ha inserito Corcolle tra i siti inadatti per la presenza della falda acquifera, mentre il ministro dei Beni culturali Lorenzo Ornaghi ha ribadito la sua opposizione al progetto.
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