Sul fronte rifiuti si annuncia un'altra giornata di passione. Sicuramente di attesa, nella speranza che questa volta possa essere quella giusta per l'indicazione del sito provvisorio destinato a ospitare la discarica che sostituirà temporaneamente Malagrotta in attesa della messa a regime del ciclo dei rifiuti. Difficilmente comunque sarà una giornata decisiva. Tutto è pronto: manza solo la relazione del prefetto Pecoraro al presidente del Consiglio Monti per concludere la fase più delicata del commissariamento e indicare il sito provvisorio. Pecoraro è pronto a riferire a Palazzo Chigi gli esiti delle sue indagini sui siti dove collocare la discarica post-Malagrotta, ma difficilmente potrà incontrare oggi il premier, impegnato in una missione all'estero. La palla passa ora a Monti, che dovrà stabilire tempi e modi della relazione di Pecoraro che negli ultimi giorni ha esplicitamente espresso la sua preferenza per il sito di Corcolle, nell'VIII Municipio, non lontano da Villa Adriana. Secondo i risultati degli esami richiesti da Pecoraro all'università di Tor Vergata, e integrati dagli ultimi pareri dell'Avvocatura di Stato, i problemi idrogeologici avanzati dal ministro dell'Ambiente Corrado Clini sono superabili grazie a lavori di impermeabilizzazio-ne. Altrettanto superabili quelli legati alla salvaguardia del patrimonio, che avevano allarmato il numero uno del Mibac Lorenzo Ornaghi: gli scavi sarebbero al di fuori della fascia di rispetto. La Provincia, da parte sua, sta lavorando al parere che Pecoraro ha richiesto a tutti gli enti che in Conferenza dei servizi si opposero a Corcolle. Ma se i poteri del prefetto possono derogare alla Provincia, la partita si fa più dura contro quelli delle soprintendenze e dell'Autorità di bacino. Il ruolo di Monti è cruciale, soprattutto se la decisione del prefetto dovesse arrivare in Consiglio dei Ministri con Clini e Ornaghi che si opporrebbero a Corcolle. Pecoraro però appare sicuro di sé. Il suo dossier, ne è convinto, è a prova di obiezione. Il sindaco Alemanno resta contrario a Corcolle, ma «il commissario è nominato dal presidente del Consiglio, non è un organo del ministero dell'Ambiente. Quindi risponde a Monti. Ho parlato con il prefetto, ne ho grande rispetto e non è una contestazione con lui: abbiamo solo motivazioni diverse. Penso ci possano essere siti migliori di Corcolle. Ora attendiamo la decisione e poi valuteremo come rispondere». Alemanno, secondo cui i tempi sono maturi per la scelta, scarta anche l'ipotesi Pizzo del Prete per la discarica definitiva a causa di «problemi di tempi». Una posizione condivisa dalla governatrice Polverini.
LAZIO - UN'ALTRA GIORNATA DI PASSIONE
Il prefetto Pecoraro sta per indicare il sito provvisorio per la discarica post-Malagrotta, dopo aver completato le indagini sugli altri siti. Il sito di Corcolle, nell'VIII Municipio, è stato scartato dalla governatrice Polverini e dal sindaco Alemanno, ma Pecoraro è convinto che il suo dossier sia a prova di obiezione. La decisione dovrà essere concordata con il presidente del Consiglio Monti, che dovrà stabilire tempi e modi della relazione di Pecoraro. I problemi idrogeologici e di salvaguardia del patrimonio possono essere superabili grazie a lavori di impermeabilizzazione.
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