Deserti quattro bandi, ora sta andando in rovina. È dell'Inail Oltre 13mila metri quadrati a rischio degrado, occupazioni abusive e rifugio di spacciatori. E' questo il destino che si prospetta per l'enorme struttura di via Paradisa di proprietà dell'Inail dal 1997, se non si riuscirà ad affittarla in tempi brevi. In due anni sono già stati fatti quattro avvisi per dare in affitto il palazzone. PISA Oltre 13mila metri quadrati a rischio degrado, occupazioni abusive e rifugio di spacciatori. E' questo il destino che si prospetta per l'enorme struttura di via Paradisa di proprietà dell'Inail dal 1997, se non si riuscirà ad affittarla in tempi brevi. E purtroppo il nodo non è facile da sciogliere perché in due anni sono già stati fatti quattro avvisi per dare in affitto quel palazzone. Non resta forse, che intraprendere la strada della vendita, se Roma darà il via libera. Ma intanto i residenti della zona sono molto preoccupati e non hanno tutti i torti visto che la zona si presta e si è prestata in passato, a fenomeni di microcriminalità e vandalismo. L'immobile, infatti, esternamente presenta già qualche vetro rotto, il verde è senza controllo e si notano forti infiltrazioni di acqua. La struttura però regge nel suo imponente inutilizzo. Fino a qualche tempo fa, il complesso ospitava studenti e personale docente e questa destinazione d'uso di foresteria rimane come vincolo almeno fino al 2021. Il palazzo, infatti, rientrava nelle opere di ospitalità e accoglienza per i pellegrini del Giubileo. Chi ha potuto vedere i locali interni dice che molti di essi devono essere recuperati e questa è una delle clausole inserite nell'offerta di affitto che prevede in più le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria. Con questi chiari di luna, l'operazione allestita dall'Inail non pare porti a granché. Stando all'avviso pubblico dell'ente nazionale il contratto di affitto dovrebbe avere una durata di nove anni più nove. Ma le opere ritenute necessarie per ripristinare il normale stato manutentivo prevedono: ripristino dei prospetti dell'edificio, realizzazione di 25 bagni, ripristino di piccole opere edili e delle pavimentazioni esterne, risanamento zone umidità, tinteggiature dei vani nei corridoi, rifacimento delle porte d'ingresso ai monolocali e degli infissi interni, rifacimento degli impianti. Tutte queste clausole, almeno su carta, non hanno reso e non rendono appetibile il grande edificio. «L'immobile - dicono dall'Inail - è situato in una zona in forte espansione abitativa, a due passi dall'ospedale. E Pisa ha 47mila studenti». L'azienda regionale al diritto allo studio universitario (Arsdu) nel 2011, manifestò il suo interesse ma al momento di mettere sul piatto l'offerta, si ritirò. Si sa che le mire espansionistiche dell'azienda per il diritto allo studio si sono dirette verso un'area limitrofa ai presidi sanitari di via Garibaldi. «In due anni abbiamo fatto 4 avvisi pubblici ma, a parte l'Arsdu e un soggetto privato, non abbiamo avuto altri interessamenti seri». A nulla sono valsi i tentativi dell'Inail anche con l'imprenditoria alberghiera. Insomma l'Inail pisana e quella regionale hanno sparato tutte le cartucce che avevano. «L'ideale era trovare un soggetto pubblico che potesse andare incontro ad esempio alle necessità abitative degli studenti», spiegano dall'Inail. L'immobile è su un binario morto. L'unica cosa che si profila all'orizzonte è mettere l'edificio nel calderone degli immobili che verranno dismessi dall'Inail nazionale. Intanto però, assicurano dall'Inail, verrà rafforzata la vigilanza notturna in via Paradisa e verrà fatta un'opera di manutenzione del verde