Nel mirino anche il capo di Rai Intrattenimento Leone Blandini è oggi presidente Siae. Sequestrati 16 milioni ad Anemone e allex provveditore ROMA - Cuore di papà. Lorenzo, il figlio di Angelo Balducci, non doveva sapere che suo padre faceva di tutto per far finanziare i suoi film. Meglio, che anche i soldi che venivano girati alle case di produzione che lo ingaggiavano come attore seguivano il metodo usato per tutti gli appalti del G8. Un giro ormai famoso, quello dei favori in cambio di appalti milionari per il G8 della Maddalena, per i mondiali di nuoto del 2009 e per il 150esimo anniversario dellUnità dItalia. Quello che per la procura di Roma, oltre che per quelle di Firenze e Perugia, ha un solo nome: corruzione continuata. Lo spiega nero su bianco il gip del tribunale di Roma, Antonella Minunni, che ha disposto, su richiesta del procuratore aggiunto Alberto Caperna e dei pubblici ministeri Ilaria Calò e Roberto Felici, il sequestro dei beni di Balducci e di Anemone. Per equivalente: i finanzieri del nucleo di polizia tributaria della capitale, nellambito di un filone dellinchiesta sui Grandi Eventi, hanno congelato 16 milioni di euro. Esattamente gli stessi soldi che Balducci avrebbe fatto ottenere ad Anemone in appalti e che questultimo, tramite la Medea Progetti e Consulenze, avrebbe girato alle case di produzione. Sigilli a quote societarie, undici conti correnti, macchine, 26 case e terreni tra Roma, Siena e Belluno (tra cui anche la lussuosa tenuta di Montepulciano dove il provveditore ha trascorso gli arresti domiciliari). Il gip è chiaro: in dieci anni Anemone ha ottenuto grazie a Balducci appalti pubblici per un «importo complessivo stimato pari a circa 300 milioni» e in cambio ha elargito «ripetuti finanziamenti». E non solo a politici, a quanto pare. Le "cortesie " di Anemone non venivano negate nemmeno ad altre persone che contavano nel mondo del cinema. Tutto per far sì che Balducci Jr avesse un ruolo da protagonista. In quella che il giudice definisce «una vera e propria contaminazione di interessi pubblici e privati» tra il presidente per il consiglio del Lavori Pubblici e il costruttore. «Il meccanismo era il seguente - si legge nellordinanza - Balducci consentiva laggiudicazione di una serie di appalti pubblici, di notevole importanza e valore economico, ad imprese, direttamente o indirettamente riconducibili ad Anemone». Che, a quel punto, restituiva i favori. Anche personali, appunto. E tra le priorità di papà Angelo cera, evidentemente, la carriera sul grande schermo del figlio. Un giro che coinvolge anche Gaetano Blandini, oggi direttore generale della Siae, allepoca capo della direzione generale per il Cinema del ministero per i Beni e le Attività Culturali: anche lui è indagato per corruzione. Avrebbe «concesso o fatto concedere - scrive il gip - ripetuti finanziamenti in favore di società di produzione cinematografica per la realizzazione di film interpretati da Lorenzo Balducci» in cambio di «ripetute utilità». Ovvero lavori di ristrutturazione nel suo appartamento e una macchina. Benefits a fronte dei quali avrebbe deliberato finanziamenti pubblici per 1,8 milioni di euro. Pellicole che non hanno mai ricevuto loscar ma che ad Anemone sono costate parecchio: Gas; Last Minute Marocco; Ce nè per tutti; Aspettando Godard; Io, Don Giovanni. Ieri il numero uno della Siae si è detto «amareggiato ma sereno». Al vaglio anche la posizione di Giancarlo Leone, figlio dellex presidente della Repubblica, Giovanni, e vicedirettore generale e direttore dellintrattenimento Rai. Igor Uboldi, ex amministratore e socio della Edelweiss, ha raccontato ai pm che Balducci gli disse di poter ottenere finanziamenti dallallora ad di Rai Cinema. Ed è stato sempre Uboldi a spiegare che Balducci e Anemone gli proposero di subentrare alla guida della società «perché non volevano che Lorenzo potesse in qualche modo scoprire che la società che produceva i film di cui lui sarebbe stato protagonista era riconducibile ai suoi genitori».
"Tangenti per far finanziare i film di Balducci jr". Indagato lex direttore dei Beni culturali.
Il capo di Rai Intrattenimento, Leone Blandini, è stato nominato presidente Siae. Il figlio di Angelo Balducci, Lorenzo, è stato accusato di aver ricevuto finanziamenti in cambio di appalti milionari per il G8, i mondiali di nuoto e il 150esimo anniversario dellUnità dItalia. Il procuratore aggiunto Alberto Caperna ha chiesto il sequestro dei beni di Balducci e di Anemone, che hanno congelato 16 milioni di euro. Anemone ha ottenuto appalti pubblici per un importo complessivo stimato di circa 300 milioni, in cambio di finanziamenti.
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