«Una grande sconfitta per il Veneto» Per il momento bocche cucite su Palazzo Labia. Forse Il Gazzettino ha rivelato anche troppo. Ma tant'è. L'«affare» rimane, anche se i diretti interessati puntano a minimizzare. Già. Il sindaco Giorgio Orsoni ribadisce che non c'è nulla di nuovo, non tanto sull'ipotesi della vendita ad una fondazione privata, ma sul piano di alienazione da parte della Rai che, dopo aver deciso di trovare un acquirente per lo storico edificio, ha messo tutto nel calderone delle "vendite strategiche" per il riassetto di bilancio dell'ente tv. Anche il direttore della sede Rai del Veneto, Giovanni De Luca ribadisce: «Non so nulla di più di quello che è stato deciso dal consiglio di amministrazione - dice - E per il resto non commento le illazioni». Già. Le ipotesi al vaglio fino a questo momento sarebbero tre: la prima un 'interessamento" da parte del Comune attraverso la Fondazione Musei Civici; la seconda legata ad una proposta dell'imprenditore jesolano Finotti; la terza, più autorevole, con il passaggio della proprietà dell'edificio ad una Fondazione privata (sulla falsariga di Ca' Corner della Regina con Prada) che consentirebbe un parziale uso pubblico dello stabile, anche in forma museale per le sale degli affreschi del Tiepolo; una sede di rappresentanza per la Rai, proprio per mantenere una "finestra sul Canal Grande" e poi un'ultima sezione riservata alla Fondazione acquirente. Ipotesi al vaglio? Chissà. Quanto ora è a Palazzo Labia (uffici, studi tv e radiofonici, redazione del Tgr Veneto) troverebbe un'altra sede, tra "mare e terra" e quindi, in un'area che potrebbe essere quella a metà strada tra Tronchetto e Piazzale Roma. Ipotesi, comunque. O per meglio dire "voci". E un po' di apprensione in queste settimane l'hanno ammessa anche i giornalisti e il personale della Rai Veneto, che al di là dei timori, chiedono garanzie sull'occupazione. E se le "voci" si rincorrono, chi scende in campo è la politica. Due parlamentari la padovana Paola Goisis (Lega) e Giuseppe Giulietti, (Misto), veneziano di adozione, hanno presentato ieri un'interrogazione in commissione al ministro Lorenzo Ornaghi dicendo "no alla svendita" del Palazzo e chiedendo un "tavolo tecnico" che elabori una convenzione ad hoc che trasformi Palazzo Labia in uno strumento di attività culturali. Sulla vicenda, è intervenuto anche il presidente del consiglio regionale, Clodovaldo Ruffato che sottolinea come la vendita sia "una sconfitta per il Veneto se sarà confermata". Su Palazzo Labia è intervenuto anche il consigliere regionale Udc, Antonio De Poli: «No a questa svendita - attacca - Non ci sta bene che la Rai dica che la sede di Venezia è giunta al capolinea. É una sconfitta amara».