La palla ora passa a Monti. Ed è una palla «avvelenata»: il governo dovrà decidere infatti se realizzare la nuova discarica romana a Corcolle o se invece convergere su un altro sito e ripartire da zero. Il prefetto-commissario Giuseppe Pecoraro ha concluso la prima parte del suo lavoro econsegnerà domani i risultati al premier. E una sorta di via libera per Corcolle, ritenuto «idoneo» a ospitare i rifiuti dei romani. Sia pure in via provvisoria, tenendo conto di alcune «prescrizioni». E nonostante la vicinanza con il sito archeologico di Villa Adriana, sito dell'Unesco, «patrimonio dell'Umanità». In attesa del verdetto definitivo le analisi degli esperti dell'Arpa e dei docenti dell'Università Tor Vergata continueranno. La zona sarà continuamente monitorata. Nel frattempo, però, la scelta di Pecoraro sta sollevando una marea di proteste. In prima linea studiosi e archeologi che hanno già raccolto più di 5 mila firme. Il professor Andrea Carandini, presidente del Consiglio superiore dei Beni culturali guida il partito del «no alla discarica». Parla di «colpo mortale», «oltraggio deliberato»; ricorda che Corcolle é il luogo dove William Shake-speare ambientò il suo ««Coniolano». E che a ridosso dell'area dove dovrebbero addensarsi i rifiuti «ci sono gli scavi di quella che è da identificare come l'antica comunità latina di Pedum». Per dare forza al suo ragionamento il professore ricorre ad una immagine apocalittica, «tutti gli uccelli che si pascono di rifiuti andrebbero ad abbeverarsi nell'area del pecile di Villa Adriana ricoprendola di guano». E spera perciò «che Monti intervenga e riporti tutto alla ragionevolezza». Al suo partito si iscrive anche Vittorio Sgarbi. «Sarebbe un danno di immagine per Roma e per tutta l'Italia sostiene il critico d'arte Non possiamo costruire discariche su siti storici». «Andrò a parlare con il prefetto Pecoraro - promette Sgarbi- Scongiuriamo questo antagonismo aprioristico contro le discariche. Non sono nè un integralista, né un fondamentalista. Ma costruire una discarica accanto a Villa Adriana è sbagliato». La pensano così anche il sindaco Alemanno e il presidente della Provincia di Roma Zingaretti. Il prefetto-commissario può contare dunque solo sul sostegno del presidente della Regione Lazio Polverini. Mentre gli avversari aumentano di minuto in minuto: Italia Nostra ha chiesto a Monti e al ministro dell'Interno Cancellieri le sue dimissioni «per manifesta incapacità». «Pecoraro ha fallito i propri compiti affonda i colpi il presidente dell'associazione Carlo Ripa di Meana e ha portato l'intera questione a un palmo dalla crisi peggiore».