Appunti alla candidatura a patrimonio dellumanità: nuovo esame nel 2013 Non bocciati, ma rimandati a nuovo esame. Scricchiola la candidatura di Langhe, Roero e Monferrato a Patrimonio dellumanità. La proclamazione tanta attesa per la fine di giugno, quando il Comitato mondiale dellUnesco si riunirà a San Pietroburgo per esaminare in via ufficiale le candidature, non ci sarà. Tutto è rinviato, si spera al 2013. LIcomos, organo tecnico incaricato dellanalisi del dossier di presentazione, richiede infatti, per proseguire nelle valutazioni, ulteriori approfondimenti. Una notizia che già era stata in un certo senso anticipata da Francesco Bandarin, direttore del settore Cultura e numero due mondiale dellorganizzazione targata Onu, che a gennaio in unintervista rilasciata a "Repubblica" aveva riferito delle perplessità riscontrate sulla candidatura di un paesaggio non certo intatto. Poi, ieri, la comunicazione ufficiale del rinvio, in un comunicato della Regione Piemonte firmato dal vicepresidente Ugo Cavallera. In cui si legge che lIcomos «riconosce il valore universale dei paesaggi vitivinicoli di Langhe Roero e Monferrato come certo», ma occorrerà adeguare il progetto presentato alle osservazioni emerse, «in modo da riportare la candidatura allattenzione dellUnesco già nel 2013». I bene informati sostengono che a passare lesame siano state le aree di Barolo e Barbaresco, mentre per altre zone occorrerà fare emergere ununicità che finora non sarebbe emersa. LAssociazione per il Patrimonio dei Paesaggi vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato, autrice del dossier di candidatura, dovrà dunque rimettersi al lavoro. Limando qua e là, aggiungendo castelli e monumenti. In attesa di un nuovo verdetto.