«Necessari la trasversalità politica e il coinvolgimento della società civile» Daniela Citino La voce istituzionale della città ha urlato il suo no al Muos. Dopo avere ascoltato Gianni Alfè, Rino Strano e Marco Marangio, rappresentanti delle diverse anime che confluiscono nel comitato No Muos, la mozione che impegnerà il Consiglio comunale a mettere in atto tutte le azioni politiche a tutela ed in difesa della "sovranità" dei siciliani oltraggiata e vituperata dal "fungone" radioattivo, simbolo della potenza militare e imperialista di zio Sam. Una "prepotenza", figlia di accordi trasversali tra gli Usa e i governi italiani, che rischia di fare degli Iblei, la sede, come detto dal giornalista Mazzeo, del "quinto Cavaliere dell' Apocalisse". «Sono assolutamente necessari - ha detto Rino Strano - sia la trasversalità politica che il coinvolgimento della società civile, esiste il fondato pericolo di gravi danni per la popolazione, soprattutto per i bambini». Comunicare i rischi della presenza del Muos è infatti uno degli obiettivi da perseguire. «Occorre dare grande importante alla comunicazione ed all'informazione; necessaria una campagna di monitoraggio per l'acquisizione di ulteriori dati scientifici». Da qui, sottolineata l'importanza, diventata sempre più strategica di fare diventare "enorme" il Comitato No Muos. «Al di là del fatto che non sia presente alcun deputato - ha stigmatizzato Gianni Alfè - l'attività del No Muos procede a vele spiegate». Posto l'accento anche sulla penalizzazione dell'apertura dello scalo casmeneo. «Siamo già alla fase due: quella dell'impiantistica tecnica, visto che si stanno già montando le basi delle mega antenne; c'è il rischio di una no fly zone che penalizzerebbe l'aeroporto di Comiso, come Sigonella penalizza già quello di Fontanarossa». Intervenuto al dibatto consiliare, il primo cittadino vittoriese Giuseppe Nicosia, ha ribadito ancora una volta la scelta di stare assolutamente contro il Muos. «Occorre tutelare la salute pubblica e la sovranità territoriale, ambientale e paesaggistica, pertanto è stata importante la raccolta delle oltre cinquemila firme di protesta ed inoltre il comune di Vittoria è già a fianco di quello di Niscemi sul percorso legale, anche se finora, purtroppo, è risultato infruttuoso» ha sottolineato il primo cittadino vittoriese manifestando la sua piena condivisione alla mozione del No Muos. Tutti contro il Muos si sono dichiarati Mariella Garofalo (Suv), Gaetano Carbonaro (Mdt), Giulio Branchetti (Pd), Salvatore Artini (Gs), Giovanni Lombardo (Mdt), Francesco Aiello (Mtd), Andrea Nicosia (Pdl), Angelo Macca, Giovanni Caruano (Pd), Vincenzo Cilia (Suv) e Giovanni Moscato (Pdl). 16052012
SICILIA - No al Muos, voto bipartisan
Il comitato No Muos ha espresso il suo dissenso per la presenza del fungo radioattivo Muos nella città di Vittoria. Il comitato ha richiesto il coinvolgimento della società civile e la trasversalità politica per tutelare la salute pubblica e la sovranità territoriale. Il comune di Vittoria ha già raccolto oltre 5.000 firme di protesta e si è unito a quello di Niscemi nel percorso legale. I vari partiti politici hanno espresso il loro dissenso per la presenza del Muos.
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