MONTE ARGENTARIO Verrà inaugurato sabato prossimo 19 maggio alle 18 il restauro della porta senese e della torre dell'orologio in via Principe Amedeo D'Aosta nella parte più antica di Porto Ercole. Giunge così a compimento una delle opere pubbliche più significative della frazione che da mesi sta impegnando l'amministrazione comunale, e in particolare l'ex delegato alle problematiche di Porto Ercole, oggi assessore, Michele Lubrano. Il restauro ha potuto contare sul fondamentale contributo di 50mila euro della Fondazione Monte dei Paschi di Siena a cui il Comune ha aggiunto un proprio finanziamento di 80mila euro. Per gli abitanti è un avvenimento emozionante, data la rilevanza storica e culturale di questa fortificazione che, pur risalendo alla metà del XV secolo, fu messa alla prova soltanto durante la seconda guerra mondiale, tanto che sulla campana trattandosi di un restauro conservativo sono stati lasciati i due fori di proiettili risalenti proprio a quel periodo. «I lavori alla porta e alla torre - spiega Lubrano - si sono prolungati più del previsto, dato che la Soprintendenza ne ha richiesti di ulteriori fino alle mura per fare un intervento decisamente a regola d'arte». Tornando all'orologio, forse la parte più visibile del lavoro, si è optato per la tipologia Tower Sat 3000 fornita dalla ditta Trebino di Genova, un meccanismo che garantisce un'assoluta precisione, elettronico, automatico e telecomandato. «In un primo tempo spiega Lubrano eravamo propensi per far suonare le ore, ma adesso, alla luce della vicinanza della chiesa di Sant'Erasmo con le sue campane, stiamo riconsiderando la decisione».
TOSCANA - La porta senese torna all'antico splendore
Il restauro della porta senese e della torre dell'orologio in via Principe Amedeo D'Aosta a Porto Ercole è stato inaugurato il 19 maggio. La struttura, che risale al XV secolo, è stata restaurata con un finanziamento di 130mila euro, di cui 50mila euro provenienti dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena. I lavori si sono protratti più del previsto a causa delle richieste della Soprintendenza, che ha chiesto interventi ulteriori per garantire un restauro a regola d'arte. La torre dell'orologio è stata sostituita con un meccanismo elettronico e automatico, che garantisce una precisione assoluta.
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