«Ho scritto al Presidente del Consiglio Monti per esprimere forte preoccupazione per come si sta gestendo la strategia per la chiusura di Malagrotta, ed in particolare per l'ipotesi Corcolle, tornata prepotentemente alla ribalta dopo le affermazioni del Prefetto Pecoraro». Lo ha dichiarato in una nota Giuseppe Celli capogruppo regionale Lista Civica Cittadinie. «Non sono bastate si legge nella nota - né le bocciature di Mibac, Autorità di Bacino del Tevere, ministero dell'Ambiente e Unesco, né il rischio concreto di esporre l'Italia a procedure di infrazione UE per il ricorso a deroghe ambientali. In questo non possiamo che riconoscerci nella posizione del Ministro Clini quando richiama al rispetto delle leggi e delle direttive comunitaria. La questione rifiuti a Roma e nel Lazio continua - non può essere gestita da esponenti delle forze dell'ordine che, mancando di cultura di governo del territorio non possiedono il quadro completo delle possibili ricadute in termini ambientali, paesaggistici, archeologici, lavorativi, sociali, umani. Ad oggi, invece, sembra siano prese in considerazione soltanto le conclusioni, senz'altro autorevoli, del PrefettoCommissario, a scapito di quelle, altrettanto autorevoli, dei Ministri Orna-ghi e Clini. La questione rifiuti a Roma e nel Lazio va gestita dai governi locali, investiti dai cittadini di precise responsabilità politiche e amministrative. Occorre uscire dall'impasse del commissariamento e riconsegnare agli Enti locali le precise responsabilità politiche e amministrative delle quali sono stati investiti dai cittadini. Il muro contro muro, e Napoli lo dimostra, non risolve l'emergenza e porta con sé disordini e tensioni».
ROMA - Rifiuti, revocare il commissariamento
Il capogruppo regionale della Lista Civica Cittadinie, Giuseppe Celli, ha scritto al Presidente del Consiglio Monti per esprimere preoccupazione per la gestione della strategia per la chiusura di Malagrotta. Celli ha criticato l'ipotesi Corcolle e ha richiesto che la questione venga gestita dai governi locali, investiti di responsabilità politiche e amministrative. Celli ha anche criticato il commissariamento e ha richiesto di uscire dall'impasse. La questione della chiusura di Malagrotta è stata oggetto di dibattito e ha sollevato preoccupazioni ambientali, paesaggistiche, archeologiche, lavorative, sociali e umane.
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