Per i tecnici dell'Arpa e per i docenti dell'Università di Tor Vergata il parere è «positivo». La discarica a Corcolle si può fare. Il summit di ieri pomeriggio in Prefettura è servito a fare il punto della situazione, a confrontare i vari dati raccolti. Sono le cosiddette «analisi di avvicinamento», un lavoro iniziato nel dicembre scorso. «La relazione fondata sull'esame delle acque e del suolo ci confortano sull'idoneità fisica del sito», ha spiegato al termine della riunione il capo di gabinetto Clara Vaccaro. E il prefetto Pecoraro, che non ha partecipato all'incontro ma è stato debitamente informato, entrando nel cortile di Palazzo Valentini ha confermato il primo via libera, «ma ci saranno dalle prescrizioni da osservare», si è limitato a commentare. Siamo ancora nella fase della progettazione preliminare. Al monitoraggio, alla misurazione delle falde, «al consolidamento dei dati». Attività e indagini condotte da un docente di Tor Vergata già impegnato in passato in altri rilievi di tipo ingegneristico e idrogeologico e dall'Arpa, l'Agenzia regionale protezione ambiente. Indagini molto complesse dalle quali potranno emergere «attenzioni procedurali» che in fase definitiva dovranno essere tenute in considerazione. Così avanti non si era mai arrivati per nessuno degli altri sei siti indicati dalla Regione Lazio. Il summit tecnico si è limitato finora all'analisi interna della cava più grande, quella già autorizzata per contenere materiale inerte dopo i rilievi della Pozzolana srl. Tutto bene, tutto risolto? No, la partita in realtà è ancora tutta da giocare. Di sicuro c'è solo che il commissario di governo Pecoraro vuole andare dritto per la sua strada e proseguirà. Anche se già da ieri in tutta Roma sono apparsi i manifesti contro di lui («Pecoraro rispetta le leggi») firmati da un neonato «comitato spontaneo» contro la discarica a Corcolle. Contro la realizzazione del sito a Corcolle si è pronunciato il sindaco Alemanno che domenica pomeriggio ha effettuato un sopralluogo. E ieri ha confermato, «siamo contrari, lo abbiamo detto, ora è il prefetto che deve decidere». E anche il presidente della Provincia Zingaretti, sia pure senza sbracciarsi o inviare messaggi dal suo blog, è rimasto coerente con il parere negativo già espresso nella conferenza dei servizi. A sostenere Pecoraro è invece la presidente della Regione Lazio Polverini che accusa il Campidoglio di scarso decisionismo. «Non è vero che il Comune non ha deciso ha replicato a distanza Alemanno semplicemente non abbiamo trovato un sito idoneo». Si allarga intanto il fronte del no. «No» lo dice il consigliere del Pdl Guidi e lo aveva già detto il capogruppo del Pd Marroni. Lo ha ripetuto di nuovo anche ieri il presidente dei Verdi del Lazio Bonessio. Lo diranno sabato prossimo i «Comitati per il post-Malagrotta» che hanno organizzato una manifestazione in tutti i 7 siti. Ma è a Corcolle che sabato prossimo si sta preparando la manifestazione più importante. «E un loro diritto commenta la prefettura noi siamo una istituzione e proseguiamo nel rispetto della legalità raccogliendo volta per volta il parere dell'Avvocatura dello Stato». Una risposta indiretta alla presunta illegalità rimproverata al prefetto nei manifesti. La scelta di Corcolle è indubbio farà discutere. Non piace agli ambientalisti e neanche ai ministri Clini e Ornaghi per la vicinanza con il sito archeologico di Villa Adriana. Il professor Andrea Carandini, archeologo che ha esplorato in lungo e in largo il Palatino, ha gridato allo scandalo, ha parlato di «un caso nazionale». Sulle sue posizioni anche Fausto Zevi e Zaccaria Mari. In un convegno i due professori hanno mostratole immagini di una necropoli spuntata a Corcolle durante una recente campagna di scavi. «L'Unesco toglierà il suo sigillo sul sito» avverte il conte Urbano Barberini, 50 anni, discendenze cardinalizie, grinta da vendere. «Le dimensioni della cava sono ridotte, basterà tutt'al più per un anno. E una scelta incomprensibile, non passerà mai. La vogliono - accusa perché è l'unico sito che l'avvocato Manlio Certuni, il proprietario di Malagrotta, non si è comprato». Sabato prossimo a manifestare ci saranno agricoltori, cittadini e residenti. Verrà proiettato un video di Giorgio Albertazzi, incarnazione teatrale dell'imperatore Adriano. E ci saranno anche Franca Valeri e Sabina Guzzanti. «Tutto il mondo ci guarda conclude Barbe-rini, presidente dell'Associazione Salviamo Villa Adriana questa è l'acropoli arcaica di Corcolle, sono i luoghi in cui forse sorse Pedum, dove Shake-speare ambientò il suo Coriolano». Si scopre così che da una tragedia in 5 atti a una discarica il passo è molto più breve di quanto si pensi.