La prima volta di una maison di moda. Il canone? "Ancora da calcolare" Lo stilista finanzierà lilluminazione della Loggia dei Lanzi LA soprintendente al polo museale, Cristina Acidini, precisa che il canone per avere gli Uffizi non sarà la nuova illuminazione della Loggia dei Lanzi, ma una cifra che per ora non rivela. «Il canone - spiega - lo fissa la sovrintendenza in base ai parametri della legge Ronchey: che sono gli orari, gli spazi, le persone. Siccome stiamo ancora definendo i particolari, preferisco non diffondere cifre che potrebbero cambiare». Quanto alla Loggia, Filippo Ricci prevede che la spesa possa aggirarsi sui 50 o 60 mila euro, tra studi e progetti che saranno portati avanti in accordo con il direttore Natali per gli Uffizi, la Silfi per le luci e con larchitetto Claudio Dini. «Speriamo che la nostra iniziativa si porti dietro altri gruppi imprenditorali, a cominciare dalla moda, che adottino ognuno un luogo o una piazza di Firenze per illuminarli in maniera più affascinante», dice Niccolò Ricci, che insieme al fratello Filippo collabora con il padre Stefano. Alla guida di unazienda che scavalca la crisi con un aumento di fatturato del 39 dal 2010 al 2011 e che punta a arrivare nel 2012 da 58 a 70 milioni, ha 170 dipendenti a Firenze, 24 boutique nel mondo e un tipo di clienti che correranno da Cina, India, Messico a vedere la sfilata degli Uffizi con aerei privati così grandi da non potere atterrare a Peretola. «E unemozione - dice Ricci - presentare la mia collezione in un ambiente unico al mondo come gli Uffizi. Bisognerà stare attenti a non sovrapporsi al luogo ma esser più semplici possibile». Con due sfilate, una alle 18 e laltra alle 20 per un massimo di 300 persone ognuna, in modo da non sovraccaricare il corridoio. Anche Acidini sottolinea leccezionalità: «Non sono cose da fare tutti i giorni, ma episodicamente si può. I marchi importanti sentono la necessità di accostarsi alle grandi istituzioni culturali, i musei di vivacità e vita contemporanea. E la prima sfilata che si tiene agli Uffizi: come riconoscimento di un marchio internazionale che fa onore a Firenze e in segno di riconoscenza per il progetto che darà nuova luce alla Loggia dei Lanzi». Un luogo, spiega la soprintendente, oggi illuminato senza mettere in risalto statue e architettura. Ma non solo gli Uffizi. Anche il Louvre. Sembra che sia lepoca dellunione moda e musei e che abbia i fiorentini come protagonisti. Se Ricci e Acidini annunciano limpresa degli Uffizi, pochi giorni prima, il 12 di giugno, la maison Salvatore Ferragamo sfilerà al Louvre che concede per la prima volta i suoi interni a un defilé. Nel museo parigino Ferragamo, che annunzia un aumento di ricavi nel primo trimestre 2012 di oltre il 23, sponsorizza la mostra «SantAnna - lultimo capolavoro di Leonardo da Vinci» (dallo scorso 29 marzo al 25 luglio).