Sono quasi ultimati i preparativi per la cerimonia della posa della prima pietra, che darà ufficialmente il via ai lavori di ampliamento delle Grandi Gallerie dell'Accademia. A presiedere la cerimonia, fissata per venerdì 4 febbraio, alle ore 16, lo stesso Ministro dei Beni Culturali, Giuliano Urbani: le gallerie rientrano, infatti, tra le priorità del suo Ministero, che del resto si è assunto l'intero onere del finanziamento, per un importo complessivo di 15.700.000 euro, ivi compresi i costi dell'allestimento. Urbani sarà anche accompagnato da Roberto Cecchi, attuale capo dipartimento per i Beni Architettonici Artistici e Archeologici del Ministero e già sovrintendente di Venezia dal 1997 al 2001. "Il progetto delle Grandi Gallerie - dichiara - è stato uno delle prime cose di cui mi sono occupato, assumendo il nuovo incarico. Quando mi sono trasferito a Roma nel 2001 era già pronto il progetto esecutivo. Anche se sono trascorsi altri tre anni, si tratta comunque di tempi compatibili, tenuto conto che delle Grandi Gallerie se ne parlava da sessantanni". L'accenno di Cecchi è al ricorso presentato da una delle sei ditte concorrenti, che aveva partecipato alla gara d'appalto, ma senza vimcerla, la scorsa primavera. Il ricorso è stato respinto, in prima istanza dal TAR del Veneto, e, successivamente, lo scorso 16 dicembre dal Consiglio di Stato. Così l'inagurazione ufficiale, già prevista lo scorso settembre, in concomitanza con la Biennale di Architettura, è slittata ai primi di febbraio. Ad aggiudicarsi la gara la ditta Sacaim, che dal 4 febbraio avrà disposizione 1.100 giorni, in pratica tre anni, per terminare i lavori. Questi saranno diretti da Renata Codello, la neonominata soprintendente ai Beni Architettonici e del Paesaggio di Venezia che è ufficialmente subentrata a Giorgio Rossini, il 27 gennaio scorso. La Codello, insieme all'architetto Tobia Scarpa, è anche l'autrice del progetto di allargamento che porterà le grandi gallerie a disporre di una superficie di 12.000 quadri, dotandole dei servizi adeguati (book-shop; punto ristoro), di un secondo ingresso; di una quasi raddoppiata area espositiva; di accessi indipendenti alle collezioni permanenti e alle mostre temporanee oltre che di un nuovo impianto di illumina-zione e degli indispensabili adeguamenti tecnologici. A seguire passo per passo tutto l'iter anche Giovanna Nepi Scirè, anzi, afferma, questo è un progetto a quattro mani, soprintendente al Polo Museale Veneziano. "Questo ampliamento era già ritenuto indispensabile dai miei predecessori: troppi sono, infatti, i capolavori non esposti per mancanza di spazio e inoltre occorre adeguare i servizi e far fronte alle esigenze conservative". Anche per Pasquale Bruno Manara. direttore generale per il Veneto, le gallerie dell'Accademia costituiscono una priorità. "Tutti i soprintendenti del Veneto - dichiara- agiscono con una sostanziale unità d'intenti per quanto riguarda la tutela e la conservazione del patrimonio". Intanto i lavori inizieranno dal cortile del Palladio, con un imperativo d'obbligo: le gallerie continueranno ad essere aperte al pubblico anche in questi tre anni.