Corcolle, il sito indicato dal commissario di governo Pecoraro non piace al sindaco Alemanno. Prima di lui anche i ministri Clini e Ornaghi avevano espresso le loro perplessità per via della vicinanza con Villa Adriana e per la presenza di corsi d'acqua che potrebbero inquinare ulteriormente il Tevere. Presidente Polverini, è solo una sensazione oppure la questione dei rifiuti sta proprio prendendo la piega che non doveva prendere? «Sì, la situazione è abbastanza ingarbugliata. Ma noi abbiamo fatto quello che dovevamo fare. Siamo entrati in scena nel momento in cui era stata avviata una procedura di infrazione da parte delle Ue: il Comune di Roma aveva richiesto una proroga ma non aveva indicato un sito alternativo a Malagrotta. Era il dicembre del 2010. Nel frattempo abbiamo varato il piano rifiuti regionale che non veniva approvato da 9 anni. Ci eravamo resi conto infatti che se avessimo lasciato in vigore le vecchie procedure non saremmo riusciti a ottemperare in tempo alle prescrizioni che ci venivano richieste. E' stato a quel punto che il prefetto con grande senso dello Stato è intervenuto per scegliere il sito più idoneo tra i sette che abbiamo indicato». Con il risultato che ora Pecoraro è rimasto solo a sostenere Corcolle. «Beh, noi a dire il vero lo sosteniamo, e ci atterremo alle sue indicazioni». Il ministro all'Ambiente Clini non la pensa allo stesso modo. E nel governo ci sono anche altre posizioni. «Clini è intervenuto dopo che la Provincia di Roma in conferenza di servizi non aveva dato parere positivo. Andava trovata una soluzione alternativa». Monte Carnevale, appunto. Ma questa volta è stata lei a essere contraria. «Non solo io. Solo che io ho sempre detto no, prima ancora che spuntasse la sede di un centro interforze della Difesa. Più in genere, Monte Carnevale mi sembra troppo vicino a Malagrotta, una zona già gravemente compromessa». Clini chiedeva però un parere scientifico, non soltanto un «no». «Infatti. I miei tecnici stavano esaminando il sito quando è subentrato il problema posto dal ministero della Difesa e ci siamo fermati». Non crede che finora ci siano stati troppe indecisioni e ripensamenti? «Guardi, io non voglio polemizzare con nessuno. Non è il momento. Vorrei però che venisse fuori quello che è stato fatto e quello che non è stato fatto». Da chi? «Dal Comune di Roma, per esempio. Un Comune che finora ha deciso di non scegliere un sito alternativo a Malagrotta, cosa che invece il prefetto con coraggio ha provato a fare e dobbiamo ringraziarlo per questo. Credo che da parte del sindaco e delle altre istituzioni del territorio sia giusto non ostacolare questo percorso». Se non si è trovata una soluzione finora, figuriamoci quando le elezioni saranno vicine. «Penso anch'io che ormai siamo di fronte all'emergenza. Ma volendo possiamo ancora trovare una soluzione, fermo restando che per avere una proroga su Malagrotta dovremo indicare a Bruxelles un sito alternativo. In quanto all'approssimarsi delle elezioni, personalmente penso che un soggetto politico viva di consenso. Ma anche che il consenso vada ad un soggetto politico che sappia prendere le decisioni». Corcolle è vicino a Villa Adriana, sito archeologico tutelato dall'Unesco. Come può essere idoneo per una discarica? «Sì, nessuno ne mette in discussione il valore archeologico e culturale. Dopodiché, e lo dico senza voler contestare nessuno, intorno a Villa Adriana scopriamo che ci passa un'autostrada e che è prevista la costruzione di una nuova zona abitativa. Allora, mi faccia dire che va salvaguardata tutta la situazione non solo Corcolle». Sta dicendo che Alemanno non avrebbe dovuto sollevare le sue obiezioni? «Certo, il sindaco in questi casi è più che legittimato a farlo. Però ci deve anche dire qual è secondo lui la situazione migliore nell'ambito dei sette siti che abbiamo indicato. Lo ha fatto?». Lei lo sa che così rischia di diventare molto impopolare da quelle parti? «L'impopolarità ce l'avremo tutti se ci ritroveremo con i rifiuti per strada. Ma sia chiaro: se c'è una situazione diversa ben venga».
ROMA - Intervista. Polverini: nuova discarica Corcolle il sito più idoneo
Il prefetto ha scelto il sito di Corcolle come destinazione per la discarica dei rifiuti, nonostante le perplessità del sindaco Alemanno e del ministro Clini. Il Comune di Roma aveva richiesto una proroga per la discarica a Malagrotta, ma non aveva indicato un sito alternativo. Il prefetto ha varato il piano rifiuti regionale e ha scelto Corcolle come sito più idoneo. Il ministro Clini ha espresso le sue perplessità per la vicinanza del sito con Villa Adriana, un sito archeologico tutelato dall'Unesco. Il sindaco Alemanno ha espresso le sue obiezioni per la vicinanza del sito con la zona abitativa di Monte Carnevale.
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