Durante un applauditissimo intervento in occasione di un convegno su John Ruskin, lo storico dell'arte Salvatore Settis, già intervenuto più volte sulla gestione di Venezia come centro turistico, ha avuto parole di forte dubbio sulla qualità del governo della città. "Vivo troppo poco in città per esprimere un giudizio," ha detto, "però dagli indizi che vedo non mi sembra che il governo della città sia all'altezza." In particolare, Settis ha criticato il decreto Clini-Passera sulle grandi navi, che "proibisce il passaggio vicino alle coste in tutta Italia salvo che a Venezia," e la "svendita" del Fondaco dei tedeschi. Ripetendo un concetto che tante volte abbiamo espresso anche noi su questo sito, Settis ha concluso che, a quanto gli è dato di vedere, "siamo alla genuflessione davanti all'economia." "Quello di Settis, scrive il Corriere del Veneto, è stato un appello diretto all'impegno civile, un'invocazione a continuare il lavoro iniziato dalle associazioni che, con metodi diversi, dalla protesta pubblica alle azioni legali, si stanno opponendo alle scelte." Forse il professore si riferiva proprio a quelle associazioni, come la nostra, sulle quali di recente il sindaco Orsoni aveva espresso dei giudizi molto meno lusinghieri.