Più di cento i cantieri archeologici lungo il tracciato I resti esposti nel museo d'arte della Gera d'Adda che potrebbe nascere nell'ex ospedale di Caravaggio «Uno spazio per ospitare guanto trovato nei cantieri dell'autostrada».Più di un centinaio di cantieri archeologici aperti, migliaia di reperti venuti alla luce durante i lavori di scavo per la costruzione dell'autostrada Brebemi, che ora potrebbero aver trovato la loro sede: l'ex ospedale di Caravaggio. Ad oggi non si sa ancora dove verranno esposti Un pool di architetti, archeologi, storici e galleristi - che si sono dati il nome di «Progetto Geradarte» - ha avanzato ufficialmente la sua proposta: esporli nell'ex complesso monastico cistercense di Caravaggio, in via Roma. L'antico edificio risale al 17 secolo ed è stato sede dell'ospedale cittadino per poi diventare di proprietà comunale. «Nuova realtà museale» Non solo archeologia però. Nel MAGe, a fianco della galleria archeologica, è prevista una galleria d'arte moderna e contemporanea: scopo del «Progetto Geradarte» è infatti «lanciare una nuova realtà museale - si legge sulla documentazione presentata al Comune di Caravaggio - dedicata alla conoscenza dell'arte in tutte le sue forme per la diffusione della cultura artistica passata e presente». Come direttore artistico di questa galleria si è già proposto Enzo Cannaviello, gallerista d'arte contemporanea e moderna di fama nazionale. Anche lui ha partecipato alla riunione con il Comune di Caravaggio. Il livello della galleria che Cannaviello ha in mente è alto: come ha spiegato al sindaco di Caravaggio Giuseppe Prevedini e all'assessore alla Cultura Gianni Testa «già diversi collezionisti d'arte privati mi hanno dato il loro consenso a esporre al pubblico le opere d'arte di loro proprietà. Stiamo parlando di cento opere d'arte moderna e contemporanea alcune delle quali quotate fino a 200 mila euro». Opere per S milioni di euro In tutto nel «contenitore» del MAGe verrebbe esposta una serie di opere del valore complessivo di circa cinque milioni di euro. A fianco delle gallerie archeologica e d'arte moderna e contemporanea è previsto anche uno spazio per mostre temporanee che si alterneranno e che saranno legate a tematiche sempre diverse. Oltre ad una esposizione all'aperto, visto che l'ex complesso monastico di Caravaggio ha al suo interno anche spazi verdi. L'ex monastero, sostanzialmente abbandonato da quando negli anni '70 ha cessato la sua funzione di ospedale, attualmente, fatta eccezione per il corridoio di ingresso, è inagibile: solo per la sua sistemazione a livello strutturale è prevista una spesa che si aggira intorno ai quattro milioni di euro. Spesa che dovrà essere necessariamente affrontata se si vorrà trasformarlo in un museo. Ma da chi? Gera d'Adda «terra di artisti» Il MAGe., secondo l'analisi finanziaria dei suoi costi e ricavi, per partire dovrà attirare finanziamenti internazionali, nazionali e sponsorizzazioni da parte di privati e banche. Tutti i finanziatori secondo il «Progetto Geradarte» avranno un importante ritorno di immagine nel finanziare un progetto che si pone come obiettivo il rilancio del nome e dell'immagine della Gera d'Adda. Una terra scelta come sede del MAGe. perché storicamente «la Gera d'Adda è una terra pervasa da un forte senso dell'arte»: così si legge sulla documentazione presentata al Comune di Caravaggio che ricorda come su questo territorio sono nati, hanno vissuto e lavorato artisti come Bernardo Zenale e Bernardino Butinone, Michelangelo Merisi, Leonardo Da Vinci, i fratelli Galliari e, venendo ai giorni nostri, Trento Longaretti e Mario Toffetti. Un crocevia strategico Altro motivo è che la Gem d'Adda si trova in un crocevia di importanti assi viari già esistenti e in fase di costruzione come la Pedemontana e appunto la Brebemi. Autostrade lombarde ha già dato il via a uno studio di fattibilità per valutare quali potranno essere i luoghi più adatti dove esporre i reperti archeologici trovati sul tracciato della Brebemi. Studio che si prevede a giugno verrà presentato alla Sovrintendenza per i beni archeologici della Lombardia alla quale spetterà la decisione sulla destinazione delle opere. Reperti nel luogo d'origine Il MAGe conta di essere il prescelto per questa ambiziosa operazione artistica e culturale. Il museo aspira però ad esporre nella sua galleria anche i reperti archeologici esposti in vari musei del territorio. «Il maggior numero di questi reperti - afferma ancora l'archeologo Gritti - si trova nel civico museo archeologico di Bergamo e alle Civiche raccolte archeologiche di Milano. Con la creazione di un museo d'arte della Gera d'Adda contiamo che tornino a essere esposte sul territorio dove sono venuti alla luce».
CARAVAGGIO - La Brebemi svela i tesori archeologici. Lungo il tracciato affiorano pezzi di storia.
Il Comune di Caravaggio ha ricevuto una proposta per trasformare l'ex ospedale in un museo d'arte e archeologia. Il progetto, chiamato Progetto Geradarte, prevede l'esposizione di oltre 100 reperti archeologici trovati lungo il tracciato dell'autostrada Brebemi, oltre 100 opere d'arte moderna e contemporanea e una galleria d'arte contemporanea. Il museo sarà ospitato nel complesso monastico cistercense di Caravaggio, che risale al 17 secolo. Il progetto prevede anche la creazione di uno spazio per mostre temporanee e la sistemazione dell'ex monastero, che attualmente è inagibile.
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