In progetto l'archivio sul pittore. Ma il restauro dell'ex chiesa è bloccato dal patto di stabilità. Archeologia, arte moderna e a fianco il Caravaggio. Attigua all'ex complesso monastico cistercense di Caravaggio, dove è stata avanzata la proposta di realizzare il MAGe, il museo d'arte della Gera d'Adda, c'è l'antica chiesa di San Giovanni (sconsacrata nel 1920), che il Comune ha in programma di trasformare nella «Casa del Caravaggio»: si tratta di un centro studi e ricerche storiche sul più celebre cittadino di Caravaggio, il pittore Michelangelo Merisi. Il progetto è partito nel 2003. Della chiesa, grazie anche un contributo statale di 400 mila euro, sono già state consolidate le fondamenta, ricostruito il tetto, restaurata la sacrestia, rifatta la facciata. Molto rimane da fare. Il Comune, nonostante i limiti imposti dal patto di stabilità che gli impediscono di continuare il restauro, ha intenzione di portare a termine il progetto. «La prospettiva che l'ex monastero cistercense possa trasformarsi in un museo della Gera d'Adda - afferma l'assessore alla Cultura di Caravaggio Gianni Testa - rende ancora più importante il progetto di realizzare a fianco un centro sulla figura e l'opera di Michelangelo Merisi: chiesa e ex monastero potranno tornare a vivere come un polo dedicato all'arte e alla cultura». Biblioteca e cineteca Il centro studi sul Caravaggio, come si evince dal suo progetto, non occuperà solo la chiesa ma anche gli edifici su due piani adiacenti all'abside e il corridoio che separa la chiesa dall'ex monastero al quale si accede da via Roma Per ognuno di questi spazi è prevista una funzione ben precisa, ciascuna dedicata al Caravaggio: nel corridoio di ingresso un percorso sulla vita di Michelangelo Merisi; nei locali adiacenti l'abside una sala Inter-net per l'accesso online a biblioteche, archivi e musei in Italia e nel mondo che posseggono documenti sul pittore. «Obiettivo del Comune - aggiunge Testa - è concentrare fisicamente nel centro studi il maggior numero di questi documenti in formato cartaceo, digitale o in microfilm mettendoli a disposizione di studenti, artisti, studiosi dell'opera del Caravaggio». Nei locali adiacenti l'abside al primo piano sono previsti una sala consultazione da 12 posti a sedere, una biblioteca con 16 posti a sedere oltre a una sala conferenze e cineteca. Una sala conferenze da 45 posti a sedere è prevista anche al piano terra nell'ex sacrestia della chiesa qui attualmente si trovano esposti i tre cloni del Caravaggio ossia le riproduzione del trittico di San Matteo realizzate dall'atelier di Madrid «Factum arte» dell'artista londinese Adam Lowe. Pinacoteca cittadina Nella navata centrale della chiesa (di proprietà comunale dal 1971), invece, è previsto uno spazio espositivo per tutte le opere attualmente collocate nel palazzo Gallavresi, sede del municipio. Oltre che centro studi quindi la ex chiesa sarà una pinacoteca cittadina «L'ambientazione - afferma Testa - è suggestiva Lo dimostrano le continue richieste che arrivano al Comune di utilizzarla come sala mostre». «Il quadro e lo schermo» Grazie agli ultimi interventi di ristrutturazione la chiesa nel 2010 ha potuto aprire al pubblico e prossimamente (verrà inaugurata il 20 maggio alle 18) ospiterà la mostra di pittura contemporanea «Il quadro e lo schermo» organizzata dal centro di ricerca dell'Accademia Brera. «I visitatori delle mostre finora organizzate restano meravigliati dall'ex chiesa e dall'ex complesso monastico - afferma Testa -. L'idea di trasformarli in un polo dedicato all'arte e alla cultura è quella giusta da percorrere. Speriamo che il Comune possa presto completare la casa del Caravaggio al quale speriamo possa altrettanto presto affiancarsi anche il MAGe.».