Primi passi dell'indagine sul piano Benetton nell'edificio di Rialto Un parere del ministero entro maggio: rischio bocciatura VENEZIA Roma deve ancora esprimersi ufficialmente sul progetto di Rem Koolhaas, anche se il verbale con il parere sarà pronto già a fine mese, ma nel frattempo la procura di Venezia non resta con le mani in mano. L'indagine sul Fontego dei tedeschi muove i primi passi: nei giorni scorsi la polizia giudiziaria, incaricati dal procuratore aggiunto Carlo Mastelloni e dal pm Angela Masiello, ha iniziato ad acquisire dalla Soprintendenza di Venezia tutta la documentazione relativa al progetto che dovrebbe trasformare il grande palazzo cinquecentesco ai piedi del ponte di Rialto in un mega-store, probabilmente targato Rinascente. Un progetto firmato da Edizione Property, il braccio immobiliare del gruppo Benetton e affidato all'archistar olandese, che fin da subito ha scatenato una marea di polemiche in città. E anche un esposto firmato da Italia Nostra, arrivato sul tavolo del procuratore capo Luigi Delpino, da cui ha preso avvio l'indagine, per ora solo conoscitiva: non ci sono indagati, né ipotesi di reato, anche perché manca appunto il via libera del ministero dei Beni culturali. Da quel che trapela da Roma, non serviranno audizioni di Direzione regionale per i beni culturali, Soprintendenza e Edizioni Property. Al Comitato tecnico del ministero, lo stesso che ha bocciato i disegni per il rifacimento del ponte dell'Accademia, bastano i documenti arrivati dalla Direzione veneta con un parere che aveva già sollevato molte perplessità sull'intenzione di inserire nello stabile cinquecentesco scale mobili retrattili, un solaio apribile sul tetto e un pontone esterno a pochi metri da Rialto. In pratica, l'ipotesi di aprire un centro commerciale è promossa, ma le forme no. A Roma è arrivato un ricco faldone di schede tecniche e commenti e i quattro componenti gli architetti Giovanni Carbonara, Ruggero Martines e Paola Cannavò e l'ingegnere Gabriele Del Mese alla prossima seduta, indicativamente fissata per l'ultima settimana di maggio, dovrebbe redigere il verbale che sarà subito inviato a Venezia. Ed è facile che il parere parzialmente negativo degli esperti di tutela di beni culturali del Veneto venga confermato senza nemmeno passare per il ministro Lorenzo Ornaghi. «Il Comitato è un organismo tecnico che opera svincolato dagli apparati politici ministeriali - spiega il sottosegretario ai Beni culturali Roberto Cecchi - i nostri uffici non vedranno il parere». Nella speranza che Roma sia più tenera della Direzione veneta, martedì 8, il giorno dell'ultima riunione del Comitato, Edizioni Property ha integrato il progetto di Koolhaas con nuovi materiali. Si tratta di tavole con la ricostruzione delle datazioni murarie per ricostruire la storia architettonica del Fontego.