Il prezioso scrigno, che contiene le reliquie della patrona Santa Venera, in processione il 26 luglio Un capolavoro barocco dell'arte orafa del 1600-1700 è stato ieri riconsegnato alla città di Acireale. Si tratta del prezioso fercolo di S. Venera che porta in processione il simulacro reliquiario della patrona di Acireale, un gioiello che gli acesi potranno finalmente sentire proprio. Ieri mattina la vara, di proprietà del Comune, è stata riconsegnata ai fedeli alla presenza del sindaco di Acireale, Nino Garozzo, dell'assessore alla Cultura, Nives Leonardi, dell'on. Nicola D'Agostino, dei membri della reale cappella, in questa occasione riconfermati dal sindaco nell'incarico, del cappellano della Reale Cappella don Roberto Strano e del direttore dei lavori della soprintendenza dei beni culturali di Catania, Carmela Borzì. «Il fercolo rappresenta un oggetto di grande valore devozionale - ha detto don Roberto Strano, cappellano della Reale Cappella - e averlo nuovamente tra noi significa riappropriarci di una nostra identità storica. Ma è anche un modo per lasciare qualcosa alle generazioni futuro, un qualcosa di eterno che si potrà ammirare nei secoli». Il restauro, durato un anno, è stato curato dalla ditta di Messina Geraci. «Questo oggetto è stato smontato pezzo per pezzo - ha affermato Carmela Cappa, funzionario storico dell'arte e progettista del restauro - e curato nei minimi dettagli. Abbiamo scoperto la storia del fercolo: la parte più antica è rappresentata dalle colonne». Michele Sanfilippo è stato l'altro responsabile che si è occupato del restauro. «Ogni parte è rimasta quella originale - ha detto - tranne i chiodi in acciaio che sono stati sostituiti con quelli in argento per evitare l'ossidazione. Alcune parti che abbiamo integrato sono state realizzate in microfusione». Poco più di 80mila euro la somma messa a disposizione dalla Regione per il restauro del fercolo. «Oggi viene restituita qualcosa che gli è sempre appartenuta - ha detto Fabio Grippaldi, presidente della deputazione della reale cappella di Santa Venera - e restaurarlo significa donarlo alle generazioni future». Il Fercolo uscirà in processione per della festa di S. Venera, il 26 luglio. Simona Zappalà 12052012
SICILIA Acireale. Il fercolo restaurato in ogni suo pezzo
Il fercolo di S. Venera, un capolavoro barocco dell'arte orafa del 1600-1700, è stato riconsegnato alla città di Acireale. Il fercolo, che contiene le reliquie della patrona di Acireale, è stato restaurato per un anno e ha subito solo alcune modifiche, come la sostituzione dei chiodi in acciaio con quelli in argento. La somma di 80mila euro per il restauro è stata messa a disposizione dalla Regione. Il fercolo sarà usato in processione per la festa di S. Venera, il 26 luglio. Il restauro è stato curato dalla ditta di Messina Geraci e ha coinvolto anche il funzionario storico dell'arte e progettista del restauro, Carmela Cappa.
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