Una boccata d'ossigeno per i musei statali veneziani, che scongiurano almeno per il momento il rischio di chiusure nei giorni festivi per mancanza di personale - già paventata da maggio - ma innescano lo stato di agitazione dei dipendenti e la spaccatura dei sindacati, con Cgil, Cisl, Usb e Flp da una parte che contestano la decisione del soprintendente al polo museale veneziano Giovanna Damiani e Uil dall'altra, che considera la protesta infondata. Tutto nasce dalla decisione della dottoressa Damiani di affidare alla Società Venezia Accademia - che già lo svolgeva in passato - parte del servizio di vigilanza delle Gallerie dell'Accademia, avendo trovato in bilancio fondi residui che consentono l'assunzione parziale dei dipendenti delle cooperative. Una misura però contestata dalla maggior parte dei sindacati che lamentano l'affidamento in presenza di crediti economici dovuti agli stessi dipendenti. Di qui la proclamazione dello stato di agitazione e la richiesta di convocazione da parte del prefetto - lamentando anche scarsa trasparenza sulla spesa pubblica della struttura - annunciando intanto il venir meno di ogni disponibilità dei dipendenti a colmare lacune organizzative riferite a violazioni contrattuali. Dall'altra parte, la Uil contesta la posizione degli altri sindacati, ricordando che nulla è cambiato rispetto al passato nell'impiego dei dipendenti delle cooperative perla guardiania dei musei e che il costo della vigilanza nulla ha a che fare con i crediti vantati dai dipendenti dal Ministero, che riguardano un altro capitolo di spesa, mentre i conti in bilancio sarebbero a disposizione, essendo pubblicati sul sito del Polo Museale veneziano. Insomma, la confusione è grande, con una sola certezza: che la riassunzione del personale delle cooperative è comunque a tempo limitato, per l'esiguità dei fondi a disposizione, e che la riorganizzazione degli orari di apertura dei musei statali veneziani, con possibile chiusure a tempo, resta dietro l'angolo. In particolare, la Galleria Franchetti alla Ca' d'Oro dovrebbe rinunciare ad aprire al pomeriggio, visitabile solo la mattina dalle 8.15 alle 13.15, mentre Palazzo Grimani - che attualmente ospita anche la mostra sul Canaletto - aprirebbe invece solo di pomeriggio, dalle 13.30 alle 19.15. E con altri problemi in arrivo, con il costo del condizionamento e del riscaldamento delle Gallerie dell'Accademia che con i nuovi e moderni impianti elettrici a pompa di calore, verrà a costare almeno tre volte tanto di quello precedente, superando ampiamente il milione di euro all'anno, con un esborso finanziario di cui il Polo Museale veneziano non dispone. Una situazione sempre più difficile per i musei statali lagunari a cui il Ministero dei Beni Culturali non sembra al momento potere o volere dare soluzione.
Venezia, Gallerie dell'Accademia. Musei senza personale, sindacati in allarme
Il soprintendente al Polo Museale veneziano, Giovanna Damiani, ha deciso di affidare alla Società Venezia Accademia parte del servizio di vigilanza delle Gallerie dell'Accademia. La decisione è stata contestata dai sindacati Cgil, Cisl, Usb e Flp, che lamentano l'affidamento in presenza di crediti economici dovuti agli stessi dipendenti. La Uil ha invece sostenuto la decisione, affermando che nulla è cambiato rispetto al passato nell'impiego dei dipendenti delle cooperative per la guardiania dei musei. La riassunzione del personale delle cooperative è comunque a tempo limitato, a causa dell'esiguità dei fondi a disposizione.
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