Gli ultimi 5 milioni di euro per ultimare i lavori che restituiranno alla città il Museo Nazionale della Magna Grecia. Dopo le attese e gli spettri di una triste incompiuta la Regione ha trovato il modo di reperire le risorse necessarie per far ripartire il cantiere e ultimare i lavori che dovrebbe riaprire i battenti entro il 2012. «Si conclude una vicenda che aveva creato preoccupazione sostiene il governatore Giuseppe Scopelliti, nel corso della conferenza a palazzo San Giorgio , ma finalmente riusciremo a restituire non solo alla città, ma al Paese intero una struttura funzionale, moderna, all'avanguardia». Un lieto fine che non sembrava scontato a un certo punto. «Dopo il blocco dei lavori per via della mancanza di risorse ci siano rivolti al ministro Barca, che presiede il Cipe, e siamo riusciti ad avere un'altra trance di 6 milioni di euro. Poi una nuova battuta d'arresto». E questa volta la Regione ha "studiato" un sistema per riuscire a trovare i finanziamenti necessari. «Il dirigente Massimiliano Ferrara si è prodigato per chiedere all'Autorità di gestione la rimodulazione finanziaria dell'Asse 5». Superato l'ostacolo economico ci si proietta verso il traguardo. «Vogliamo creare attorno al Museo e alla sua nuova apertura un grande evento capace di attrarre l'attenzione attorno a Reggio, lo faremo coinvolgendo gli attori del territorio. Aspetto che affronteremo assieme al ministro sarà in città», annuncia il governatore che ribadisce come la ripresa dei lavori sia il risultato di un gioco di squadra. «Ho scritto anche al Capo dello Stato». «Non è stato facile riconosce il primo cittadino Demetrio Arena, ripercorrendo la vicenda . L'opera che rientrava nelle iniziative promosse in occasione per il 150. anniversario dell'Unità, avrebbe dovuto essere ultimata nel marzo del 2011. Così non è stato poi è subentrata la crisi, il cambio di Governo e una nuova politica che ha penalizzato le opere pubbliche che hanno incrementato i costi. Nel corso dei lavori è emersa la necessità di procedere all'adeguamento statico della struttura. E questo ha fatto lievitare la spesa si è passati da una previsione di 17 milioni di euro, fino ad arrivare a 30. Sedersi a un tavolo per giustificare questo incremento non si è rivelato semplice, ma non potevamo permetterci il lusso di far diventare un'incompiuta il Museo. Esserci riusciti in questi tempi è il risultato di una classe dirigente che è riuscita a farsi ascoltare». «Museo Nazionale della Magna Grecia che rappresenta uno dei tre musei più importanti dell'area del Mezzogiorno spiega Rosella D'Agostino della Soprintendenza archeologica nel corso della conferenza moderata dal capo ufficio stampa, Elisa Mazzei . Una buona parte di queste risorse verrà utilizzata per l'allestimento. Stiamo lavorando per creare un percorso che accompagnerà i visitatori, anticipa la D'Agostino un supporto pannellistico-didattico. L'augurio è che il nuovo Museo Nazionale possa essere maggiormente collegato rispetto al passato alla realtà urbana della città».