La valutazione effettuata nel 2006 da un pool di esperti è l'asso nella manica giocato ieri in udienza alla Corte dei conti Lazio dagli avvocati del sottosegretario ai Beni culturali, Roberto Cecchi. La procura romana ha chiamato in giudizio anche la soprintendente Cristina Acidini, e i 4 componenti del comitato tecnico preposto all'acquisto, effettuato nel 2008 per 3 milioni e 250 mila euro, del Crocifisso ligneo attribuito a Michelangelo, oggi al Museo del Bargello. Secondo la magistratura l'acquisizione del "Cristi-no" rappresenta un danno erariale di 2 milioni e 400 mila euro a carico del Ministero. L'argomentazione del pm Marco Smiroldo è rappresentata dalla perizia Johnston' di Christie s. Gli avvocati di Cecchi, Carola Pagliarin, Luigi Manzi e Mario olissi, hanno chiesto l'assoluzione grazie al documento che certifica che il crocifisso valeva molto di più della spma d'acquisto. Su consiglio di un proprio comitato di esperti, tra cui l'accademica dei Lincei, Mina Gregori, il cda della Cassa di Risparmio di Firenze valutò il Cristino' 7 milioni di euro.