Andrea Ronchi «La situazione a Roma è drammatica e la posizione del ministro Clini è nel modo più assoluto incomprensibile» I ministri dei Beni culturali, Lorenzo Ornaghi, e dell'Ambiente, Corrado Clini, hanno scritto al presidente del Consiglio, Mario Monti, per ribadire il loro «no» a una discarica a Corcolle, a pochi chilometri da Villa Adriana, patrimonio dell'Unesco. Mentre continua a rimanere alta la tensione sull'emergenza rifiuti nella Capitale, ieri il Tar del Lazio ha concesso 30 giorni di tempo al ministero dell'Ambiente, per depositare «documentati chiarimenti» sulle motivazioni che spingono il dicastero a esprimersi contro la nuova discarica dove potrebbe essere smaltita l'immondizia prodotta nella Capitale dopo la chiusura di Malagrotta. A favore di questo progetto, anche ieri si è espresso il prefetto Giuseppe Pecoraro, commissario di governo per l'emergenza rifiuti, che dopo le roventi polemiche con il ministro Clini, prova a gettare acqua sul fuoco: «Non c'è un contrasto, forse io ho delle carte in più che lui deve controllare. Le verificherà e poi tutto si calmerà in tempi brevissimi». Ad annunciare la lettera al premier Monti è stato lo stesso Ornaghi: «Abbiamo riesposto le ragioni per cui la discarica a Corcolle non va, mentre invece il prefetto Pecoraro ritiene che non sia possibile collocarla altrove». «Il ministero aveva richiamato sulla presenza di vincoli insuperabili o superabili con i poteri in deroga di cui dispone il prefetto ha ricordato Ornaghi . E Clini ha fatto quello che poteva e doveva per far valere le ragioni della protezione ambientale». Ilaria Borletti Buitoni, presidente del FAI (Fondo Ambiente Italiano), appoggia Ornaghi: «Una discarica a Corcolle sarebbe la sconfitta di quell'Italia che crede nella tutela culturale e ambientale come primario obiettivo dell'azione pubblica in un Paese civile». A sostegno di Pecoraro, invece, sono arrivate le parole della presidente della Regione, Renata Polverini: «Questa è competenza del commissario, noi sosteniamo la sua attività». «Mi pare che ci siano due posizioni che in questo momenti rischiano di fermare ulteriormente quello che è il percorso di definizione della chiusura complessiva del ciclo di rifiuti fa notare la governatrice . Il prefetto sta facendo un grande lavoro a cui lo abbiamo chiamato noi sul territorio. Spero che il ministro Clini voglia sostenere questo lavoro. E se c'è qualcosa da cambiare, va fatto insieme». Intanto la prima sezione del Tar del Lazio, presieduta da Roberto Politi, con una ordinanza istruttoria nell'ambito di un ricorso proposto da «Brixia Verwaltungs», ditta svizzera proprietaria dell'area per la eventuale discarica a Corcolle, chiede al ministero dell'Ambiente documenti o altri atti ministeriali riguardanti la localizzazione dell'impianto. I giudici amministrativi torneranno a esaminare il caso il 20 giugno. Sul caso arrivano nuove prese di posizione: «La questione dei rifiuti è talmente seria che di tutto c'è bisogno fuorché di polemiche, a maggior ragione se fra soggetti istituzionali», sostiene il senatore Gaetano Quagliariello (Pdl) che auspica «la tempestività d'azione che il problema richiede». Per il segretario di Fare Italia, Andrea Ronchi, «la situazione a Roma è drammatica e la posizione del ministro Clini è nel modo più assoluto incomprensibile: le istituzioni dovrebbero agire in sinergia e con efficacia per risolvere questa difficile situazione, ma il ministro dell'Ambiente sembra piuttosto intento ad ostacolare le soluzioni piuttosto che a risolvere il problema». L'eurodeputato Marco Scurria (Pdl) invece si augura che «Pecoraro torni indietro sulla discarica a Corcolle». Più duro il commento di Nando Bonessio, presidente dei Verdi del Lazio: «Si continuano a prendere in giro i cittadini». E Francesco Storace (La Destra) invita Pecoraro a chiedere a Alemanno: «Perché non ti prendi le tue responsabilità invece di scaricarle su di me?».
ROMA - Corcolle, Clini e Ornaghi scrivono a Monti. Pecoraro: Ma forse io ho carte che loro ancora devono controllare
Il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, e il ministro dei Beni culturali, Lorenzo Ornaghi, hanno scritto al presidente del Consiglio, Mario Monti, per ribadire il loro no a una discarica a Corcolle, a pochi chilometri da Villa Adriana, patrimonio dell'Unesco. Il prefetto Giuseppe Pecoraro, commissario di governo per l'emergenza rifiuti, ha espresso un punto di vista diverso, affermando che non c'è un contrasto e che il problema potrebbe essere risolto in tempi brevissimi. Il Tar del Lazio ha concesso 30 giorni di tempo al ministero dell'Ambiente per depositare documenti chiarimenti sulle motivazioni che spingono il dicastero a esprimersi contro la discarica.
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